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 Oggetto del messaggio: Lamù, una questione risolta.
MessaggioInviato: sab 4 set 2021, 16:25 
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RETROSCENA
Il 28 Luglio 1976 viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la sentenza N°202 della Corte Costituzionale con cui viene legalizzata la trasmissione del segnale radiofonico e televisivo delle emittenti libere a livello locale. A distanza di cinque mesi dalla pubblicazione, il 4 dicembre 1976 Costantino Federico, un intraprendente avvocato di 32 anni appartenente ad una famiglia di ricchi albergatori di Capri, inaugura le trasmissioni di RadioCapri, e a due mesi esatti di distanza, il 4 febbraio 1977 quelle di RadioTeleCapri (successivamente denominata Telecapri)

Nello stesso anno il produttore e distributore cinematografico di origini egiziane Farouk (detto Frank) Agrama lascia Roma, dove possiede due importanti società del settore, la F.A.R. - Film Associates of Rome (nota anche come FAR International Films) e la Graffiti Italiana, e si trasferisce con la famiglia a Los Angeles dove decide di investire gli ingenti profitti derivanti dalla distribuzione internazionale del b-movie "Flesh Gordon" nella Continental Movie Sales, attraverso la quale distribuisce in Italia film americani. Con la liberalizzazione delle frequenze televisive fino a quel momento di possesso esclusivo della RAI e il conseguente proliferare delle nuove emittenti locali in cerca di programmi per riempire i propri palinsesti, nel 1979 fonda a Los Angeles la Agrama Film Enterprises, entrando nel settore della distribuzione televisiva e facendo incetta in anteprima di serie TV di animazione giapponese da distribuire in esclusiva mondiale al di fuori del Giappone attraverso i catologhi Ziv International e Harmony Gold Ltd. di cui diventa rappresentante commerciale.
La Harmony Gold Ltd. (società d'investimento con sede ad Hong Kong, da non confondere con la Harmony Gold USA, società fondata nel 1983 a Los Angeles dalla stesso Agrama prendendo in prestito il nome dalla precedente), acquista la serie "Urusei Yatsura" dalla Animation International Ltd., società di distribuzione con sede ad Hong Kong che dal 1981 provvede per conto della giapponese Fuji Creative Corporation alla distribuzione internazionale della serie con il titolo "Lamu the Invader Girl". E' proprio la Animation International Ltd. a scegliere il nome "Lamu" per la protagonista e a curare la stesura di un breve riassunto della trama della serie sbagliando i nomi di alcuni dei protagonisti (l'errore più eclatante è Ataru che diventa "Makoto"). Eccone un'estratto:
The story itself is science fiction with a comic taste. The story begins with Lamu, a cute invader girl from outer space, landing on this planet. Though she has little horns on her head, Lamu us ("is", refuso, nda) a charming human looking girl who falls in love with a Japanese boy, Makoto Morohoshi. But Makoto already has a girlfriend, Shinobu, who is smart and very jealous. The triangle becomes more complicated when Lamu decides to stay in Makoto's house. To make the situation more complicated are people like Cherry, a strange priest, Cherry's daughter, Sakura, Ten, a cousin of Lamu, and Lamu's former finance, Rey.

Questa trama è stata tradotta quasi letteralmente in italiano e pubblicata per la promozione della serie dal 1984 sulle riviste "Il Giornalino", "Il Corriere dei Piccoli" e "L'Illustrazione dei Piccoli", riprendendo tutti gli errori presenti nel testo originale. Nei vari articoli italiani infatti, oltre al già citato "Makoto Morohoshi", si nomina anche "Cherry" traduzione in inglese del nome Sakurambo, Sakura che diventa figlia di Sakurambo anziché nipote, e Rey scritto con la "y" al posto di Rei.

Le strade dei due imprenditori Frank Agrama e Costantino Federico si uniscono quando Federico diventa il primo cliente italiano ad acquistare una serie TV nei cataloghi rappresentati da Agrama, e in questa occasione speciale Agrama si reca suo ospite a Capri per concludere il contratto d'acquisto.
Dal 3 gennaio 1982 con l'ingresso di Telecapri nella syndication Italia 1 di Rusconi, il già Sindaco di Capri si prepara a una nuova avventura a livello nazionale con il lancio del network ReteCapri ed è alla ricerca di serie TV per il magazzino del nuovo circuito nazionale. Contemporaneamente Costantino Federico entra nella distribuzione televisiva con la fondazione della T.B.S. - Television Broadcasting System presieduta da suo fratello Claudio Federico.

Nel 1982 Agrama rivende alla T.B.S. i diritti di esclusiva della serie animata "Lamu The Invader Girl". In questo passaggio Agrama si muove da broker (intermediario), rivendendo alla T.B.S. i diritti di distribuzione della serie già munita della sigla italiana Saban Records (in base ai patti siglati con quest'ultima nel 1980, vd. ultimo paragrafo). Successivamente è la stessa T.B.S. ad acquistare direttamente dalla Animation International Ltd. i rimanenti episodi e a provvedere alla realizzazione dell'edizione italiana con cui la serie viene intitolata "Lamu la Ragazza dello Spazio".
La T.B.S. acquista i diritti di distribuzione esclusiva per 6 anni, sottraendola definivamente al catalogo di Agrama: dal 1982 al 1988 l'unico paese al mondo al di fuori del Giappone in cui la serie viene trasmessa è l'Italia, solo nell'Agosto del 1988 arriva in Francia e a seguire in altri paesi europei. Anche per questo, a differenza di altre sigle Saban Records, della sigla non esistono altre versioni internazionali.
Nel 1986 la T.B.S. acquista anche i diritti di sfruttamento di immagine della serie (licensing) per commercializzare i gadgets (pupazzi, magliette, oggettistica, etc.) legati al personaggio televisivo, diritti in realtà mai sfruttati pienamente da Federico.
L'assenza di "Lamu" sugli schermi televisivi americani viene "colmata" dalla Tokyo Movie Shinsha nel 1986 con la produzione per la CBS del cartone animato "Galaxy High" ispirato alla trama della serie "Lamu" a parti invertite (un gruppo di ragazzi umani frequenta una scuola su un pianeta extraterrestre).

IL DOPPIAGGIO ITALIANO
Ci sono due differenti edizioni italiane della serie che hanno mantenuto la sigla Saban Records. Nel dettaglio:
Prima Edizione - Lamu la Ragazza dello Spazio (Episodi 1 - 109), a cura della Ricmon Sound. Direzione del Doppiaggio: Rosalinda Galli.
Alla fine degli anni '40 il Prof. Ezio Gagliardo (Cairo Montenotte, 13 Ottobre 1919 - Roma, 5 Giugno 1976) fonda a Roma la Corona Cinematografica, una società di produzione di cinegiornali e documentari, passata dopo la sua scomparsa ai fratelli Fulvio ed Elio Gagliardo. Nel 1970 il Prof. Gagliardo decide di trasformare lo storico Studio Musicale Romano situato a Roma in Via Cesalpino nel palazzo in stile liberty sede della stessa Corona Cinematografica, in un nuovo e moderno impianto di sonorizzazione, doppiaggio e postproduzione cinematografica chiamato Studio Econ (dal 1974 rinominato Nuovo Studio Econ), alla cui direzione viene chiamato Renato Cadueri, esperto fonico di mixer proveniente dalla International Recording.
Nel 1980 Cadueri inaugura uno studio satellite in Via Ennio Quirino Visconti chiamato Ricmon Sound destinato ai soli doppiaggi televisivi, la cui direzione è affidata alla nuora Emma De Santis, moglie di Giancarlo Venarucci (figliastro di Renato Cadueri, ovvero figlio di sua moglie Edvige). "RicMon" è un acronimo che contiene le inziali dei due figli di Emma e Giancarlo, Riccardo e Monica, quest'ultima anche doppiattrice impiegata nello stesso studio. Nel 1984, con la scomparsa di Renato Cadueri, nella gestione degli studi subentra il figliastro Giancarlo Venarucci che, non avendo alcuna competenza tecnica nel settore del doppiaggio, li condurrà ad una progressiva riduzione dell'attività fino ad arrivare alla chiusura definitiva nel 1996.

La direzione del doppiaggio di "Lamu la Ragazza dello Spazio" viene affidata a Rosalinda Galli, mentre la sigla Saban Records viene montata in video da Giancarlo Venarucci (occupato in questa mansione di "montatore" solo per il grado di parentela con Cadueri) senza i titoli elettronici, facendo perdere per sempre ogni riferimento relativo ai crediti della stessa. La qualità del doppiaggio risulta complessivamente accettabile, ma in alcuni casi si notano voci fuori sync, doppiattori assenti al turno sostituiti con quelli presenti al momento in studio con conseguenti cambi di voce dei vari protagonisti anche all'interno dello stesso episodio, e colonna sporcata da rumori del montaggio audio.
Sebbene sia possibile che una prima tranche degli episodi sia stata presentata in anteprima nel 1983 da alcune emittenti locali aderenti alla syndication Retecapri, la prima TV ufficiale a livello nazionale deve essere fatta risalire a Lunedì 16 Gennaio 1984 su Euro TV alle ore 17:00 all'interno del programma "Tivulandia".

Seconda Edizione - Super Lamu (Episodi 110 - 152), a cura della Video Recording. Direzione del Dopiaggio: Angelo Nicotra.
Nel 1987 nello stabilimento della Video Recording di Via Edoardo Jenner a Roma di proprietà di Carlo Di Lorenzo viene eseguito il doppiaggio dei rimanenti episodi della serie trasmessi in Giappone fino al 1984, sotto la direzione del doppiaggio di Angelo Nicotra (Rosalinda Galli non è disponibile per gravi motivi familiari). Rispetto al precedente, la qalità del doppiaggio è decisamente migliore, ma il cast del doppiaggio risulta completamente stravolto, creando una soluzione di continuità con la precedente edizione ed imponendo quindi un cambio del titolo della serie.
La prima TV nazionale di "Super Lamu" risale a Lunedì 18 Gennaio 1988 su Odeon TV alle ore 16:30 all'interno del programma "Slurp!".

LA SIGLA ITALIANA
Nei primi anni '80, per produttori e distributori televisivi la sigla TV è uno "spazio promozionale" all'interno di una serie TV da riempire con della musica. Questi spazi vengono messi all'asta alle fiere televisive come Cannes (MIP e MIPCOM) e Milano (MIFED) ed acquistati dalle etichette discografiche che si giovano di un ritorno economico garantito da un'agevole vendita discografica. La sigla televisiva infatti, per la sua natura, gode di un'autopromozione continua in TV, quindi non necessita di passaggi radiofonici od altri interventi promozionali per poter vendere, si vende da sola. Una ghiotta occasione d'investimento per i discografici dunque, che vanno a contendersi all'asta i diritti musicali per le serie di maggior successo. La RCA Italiana aveva creato un settore a parte dedicato alle sigle televisive gestito da Anselmo Natalicchio, ma anche altre case discografiche come la Baby Records e la EMI Italiana avevano i loro rappresentanti sempre in giro per fiere in cerca di affari con produttori e distributori televisivi. L'astuto Haim Saban aveva fatto un passo in più rispetto agli altri discografici. Aveva intuito che non era la sola vendita dei dischi la reale fonte di guadagno ma piuttosto i proventi dei diritti d'autore (royalties) che le società di gestione del diritto d'autore giravano ad ogni passaggio televisivo di una sigla e che ammontavano a parecchie migliaglia di dollari in più da far passare in secondo piano il guadagno proveniente dalle vendite discografiche.
Come racconta lo stesso Saban nel 2018 in un'intervista radiofonica all'americana NPR a proposito dei suoi inizi al Sound Connection Studio di Los Angeles, dopo aver saputo a quanto ammontavano i guadagni dei diritti d'autore attraverso una telefonata ad un dirigente dell'amercana ASCAP, si butta a capofitto in questo settore, mettendosi a produrre gratuitamente per le società di produzione e distribuzione televisiva fino ad arrivare anche a pagare una maggiorazione a produttori e distributori televisivi affinché le sue sigle venissero preferite ad altre prodotte da discografici concorrenti. Haim Saban riesce per primo già nel 1980 a stringere un accordo con il suo connazionale Frank Agrama per i diritti musicali delle serie da lui distributite a livello internazionale attraverso la produzione di musiche e sigle TV da inserire all'interno di queste ultime dietro pagamento di un corrispettivo calcolato in base alla quantità delle musiche e ai diversi territori in cui la serie viene distribuita, rimanendo al contempo unico titolare dei diritti d'autore insieme al suo socio in affari Shuki Levy. L'accordo con la Saban Records decade dopo circa quattro anni, quando i due imprenditori entrano in conflitto a causa di un mancato pagamento da parte della Saban Records del corrispettivo per la versione italiana e francese della sigla de "Il Magico Modo di Gigi". Purtroppo non sono stati forniti i dettagli del successivo accordo tra i due imprenditori, ma i titoli prodotti sono rimasti di proprietà esclusiva della sola Saban Records.

La sigla di "Lamu" viene prodotta nel 1981 dalla Saban Records, composta da Shuki Levy che partecipa anche alla registrazione della base musicale suonando chitarra e basso. L'interprete della versione italiana della sigla è Ciro Dammicco, nei cori ci sono Noam Kaniel (in alcuni passaggi in "duo" con Dammicco, doppiando la voce di Dammicco per armonizzare e creare l'effetto di più voci) e lo stesso Shuki Levy (i cori sono apprezzabili anche nella base musicale utilizzata come sigla di chiusura). L'orchestrazione è curata da Steve Rucker, addetto anche al synth e alle tastiere, mentre alla batteria c'è Nick Carr. Come tutte le sigle Saban Records, è registrata presso il Sound Connection Studio di Los Angeles. Resta al momento sconosciuto il reale autore dei testi italiani della sigla, sebbene lo stesso Dammicco abbia contribuito all'adattamento italiano rifininendo il testo definitivo in fase di registrazione. Come collaboratore della Saban Records per gli adattamenti italiani figura il paroliere italiano Alberto Testa, cui si affianca il compositore Ciro Dammicco a metà del 1981, poco prima che Alberto Testa sia costretto a lasciare per far ritorno in Italia a causa dei problemi di salute di sua moglie. I due italiani tra l'altro lavorano fianco a fianco nello Studio Sound Connection di Los Angeles per un periodo di circa sei settimane.
Il testo della sigla descrive quello che si vede nella videosigla di apertura (un ragazzo conteso da due ragazze che prova a fuggire, una fiamma che gli si accende sul suo viso, etc) senza riferimento alla trama, essendo stato scritto a partire dalle immagini a video dell'episodio pilota, il materiale fornito da Agrama.

LA DATAZIONE DELLA SIGLA
Nel 1981 viene prodotto un episodio pilota della serie dalla Fuji TV, quindi viene organizzata una proiezione in anteprima di quest'ultimo alla presenza di investitori e pubblicitari. La serie viene finanziata e opzionata in anteprima (in fase di preproduzione) da chi ne intravede buone possibiltà di successo, tra questi vi è anche la Harmony Gold Ltd. Questa strategia viene messa in atto dagli intermediari (come Agrama) per accaparrarsi le serie di maggior successo e sbaragliare la concorrenza prima che le serie arrivino sui mercati (dove i prezzi, tra l'altro, possono lievitare tantissimo).
A questo punto Agrama, rappresentante commerciale della Harmony Gold Ltd. può inviare il materiale alla Saban Records (come già detto si tratta dell'episodio pilota) che inizia da subito a preparare la sigla (la prima versione originale viene fatta in lingua inglese).
Successivamente inizia la produzione dei primi episodi (solitamente si inizia con 13 o 26 episodi, in base ai finanziamenti ottenuti). La serie viene messa in programmazione dalla Fuji TV in Giappone e se ne valuta il successo in termini di audience (se una serie ha successo si prosegue con la produzione di nuovi episodi, generalemte fino a 52 episodi per un anno di programmazione).
Nell'autunno del 1982 i dati di ascolto vengono presentati alle fiere Mipcom di Cannes e Mifed di Milano dal distributore, in questo caso la Animation International Ltd.. Qui la Harmony Gold Ltd. agendo da intermediaria e rappresentata nelle trattative da Agrama rivende alla TBS i diritti di esclusiva della serie per il magazzino del nascente network Retecapri (che vedrà la luce ad inizio anno 1983). A questo punto Agrama comunica alla Saban Records l'avvenuta cessione dei diritti di distrubuzione esclusiva della serie all'Italia e viene quindi prodotto un unico adattamento in italiano della sigla originale, già pronta e presente nella collezione Saban Records dal 1981.

ALBERTO TESTA A LOS ANGELES
Alberto Testa si trasferisce a Los Angeles nell'autunno del 1980 per motivi famigliari e vi resta fino a Marzo 1981. In questi primi mesi a Los Angeles inizia la sua collaborazione con la Saban Records andando a curare gli adattamenti in italiano delle sigle televisive dedicate ai supereroi Marvel e quelle di alcuni cartoni del catalogo Ziv International, tra cui "Capitan Nemo", Piccola Lulu" e "Don Chisciotte" (rimasta inedita).
Rientrato a Milano a causa dei problemi di salute di sua moglie Dina Tosi (scomparsa poi a Dicembre 1981), Alberto Testa riprende la sua attività di autore televisivo al fianco del regista Enzo Trapani per i programmi "Te La Do Io l'America", "Fantastico 2" e "Hello Goggi".
All'inizio del 1982 torna a Los Angeles dove risiede stabilmente per i successivi quattro anni. A Los Angeles riprende una saltuaria collaborazione col Sound Connection Studio, questa volta per gli adattamenti in italiano delle sigle di "Ulisse 31" e del catalogo Harmony Gold ("Lamu the Invader Girl", "The Magical World of Gigi", "Superbook", "The Littles"). Non è noto su quale di questi titoli Testa abbia effetivamente lavorato, non essendovi alcuna traccia nelle società di gestione del diritto d'autore (curiosamente nel database della spagnola SGAE l'adattamento di "The Magical World of Gigi" è attribuito a Stefano Dammicco), e per questo è preferibile indicare al momento come sconosciuto il reale autore dei testi italiani della sigla di "Lamu".
Nell'aprile del 1985, prima di rientrare definitivamente in Italia e lasciarsi l'America alle spalle, Testa lavora ancora al fianco di Enzo Trapani da New York per la realizzazione dello spettacolo "Welcome Rai" trasmesso da Rai 1.
Quando Dammicco approda per la prima volta al Sound Connection Studio nel 1982, vi trova già Alberto Testa e lavora con lui in sovrapposizione per un periodo di circa sei settimane, andando a sostituire Shuki Levy come voce maschile in italiano nelle sigle TV. Nel 1982 Dammicco collabora inoltre con la Harmony Gold per la produzione delle colonne sonore di diversi film (rimaste inedite), tra cui "I Love New York". Dammicco lascia Los Angeles agli inizi del 1984 con Daniele Baima Besquet con cui era arrivato, richiamato in patria per contribuire alla fondazione del canale TV VideoMusic del quale viene nominato direttore artistico.

LE MACCHINE IN DOTAZIONE AL SOUND CONNECTION STUDIOS
Gli strumenti utlizzati per la sigla di "Ulisse 31" nel 1981 sono:
Prophet-5 (sintetizzatore analogico prodotto da Sequential Circuits);
ARP 2600 (sintetizzatore analogico prodotto da ARP Instruments);
Minimoog (sintetizzatore analogico prodotto da Moog Music).

Gli strumenti utlizzati per la sigla e le BGM di "Esteban e le Misteriose Città d'Oro" nel 1983 sono:
Prophet-5 (sintetizzatore analogico prodotto da Sequential Circuits);
Odyssey (sintetizzatore analogico prodotto da ARP Instruments);
Solina (noto anche come String Ensemble, sintetizzatore analogico multiorchestrale con suoni di strumenti a corda prodotto da ARP Instruments);
Emulator E1 (campionatore digitale a tastiera a 8 Bit prodotto da E-mu Systems);
LinnDrum (drum machine dotata di una libreria di 15 campioni di suoni di batteria a 8 Bit prodotta da Linn Electronics).

Come si può notare dall'elenco in alto, in questo ampio arco di tempo compreso tra l'anno 1981 ed il 1983 la Yamaha DX7 non figura tra gli strumenti in dotazione al Sound Connection Studio. La Yamaha DX7 è un sintetizzatore digitale presentato al pubblico per la prima volta a Giugno del 1983 alla fiera organizzata dalla National Association of Music Merchants svoltasi a Chicago e successivamente messa in commercio dalla giapponese Yamaha Corporation fino al 1986.

Fonte: Forum associazione culturale TV-PEDIA http://www.tv-pedia.com/zapzaptv/viewto ... f=3&t=6903

Data: 30/08/2021

Autore: BubbleGum TV


Ultima modifica di Mandarive il gio 14 ott 2021, 18:31, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Lamù, una questione risolta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lamù, una questione risolta.
MessaggioInviato: mer 8 set 2021, 19:08 
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Iscritto il: mar 25 feb 2020, 19:18
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In effetti su quel forum ne ho lette parecchie di stronzate, ma, oltre che per l'innegabile bontà dei suoi interventi, a detta di un certo tyuan questo BubbleGum TV è la persona più competente in Italia in ambito di sigle tv e pertanto l'ho reputato una fonte attendibile meritevole di citazione, ma a giudicare dalla tua reazione probabilmente tu li reputi entrambi due emeriti coglioni.


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