Parola dopo parola ci regala qualcos’altro, chi ha soltanto muscoli e poco cervello, difficilmente risolverà l’enigma. Bisogna affrontare sempre nuove esperienze e tutti i contrattempi che la vita ti riserva e da questi imparare che tutto può esserci utile, ma la gente spesso non lo sa. - Racconta quello che tu sai! - mi chiedono spesso i lettori, perché vorrebbero svelare presto il mistero ma io, che ho girato da un capo all’altro del mondo per informarmi bene, trovare notizie, per poter così giocare con le parole, per i lettori, non mi lascio sorprendere! È la soluzione che fa gola a tutti quanti, ma bisogna rrivarci per gradi, fare sempre tutto con prudenza, e se hai paura di qualcosa tu vai subito a letto e prova a sognare: chissà che possano essere utili i tuoi voli pindarici! Sogna un giardino di rose fiorito, dove si sta facendo festa e una farfalla sopra un fiore che si gode la giornata, perché il cielo è sempre sereno lì, dove per tutti gli insetti l’importante è un fiore da trovare e dove non ci sono cemento e mura.
Improvvisamente un rumore! Cerca dietro te. C’è qualcuno lassù ma per raggiungerlo lunga è la tua strada, ma un passo e poi un altro passo seguendo la strada, la curva, hai come destinazione una graziosa stazione. Quanta fatica arrivare lassù, e non ne è nemmeno valsa la pena. L’ombra di qualcuno che hai visto prima e che era qui un momento fa non c’è più. Forse è salito su un treno già partito.
E nel sogno, accanto alla stazione c’entra anche una villa. Ci avviciniamo e dopo un attimo siamo all’interno: spartana, poche le comodità, una sedia, un tavolo con sopra un bicchiere di profumato the. Qualcosa attira la tua attenzione, nascosta nella grande stanza c’è una piccola porta, alta mezzo metro e non più. C’è un pulsante, lo premi e le note di una melodia volan fuori come farfalle da quello strano campanello, mentre qualcuno mette fuori il naso dalla porta. Lo riconosci. È la figura che hai visto prima; uno strano tipo come lui non te lo scordi, con quella faccia tosta e tonda, naso un po’ all’insù e sempre più spettinato. Dopo aver aperto, torna al lavoro. Sembra indaffarato, mentre con uno straccio toglieva un po’ di polvere, una gatta passeggia tranquilla, pestandogli i piedi, così quello inciampa e cade ma si rialza, fingendo noncuranza si ferma e ti guarda con disprezzo e grande sdegno. E parla...
- Tu vivi in mezzo agli uomini, ora sei qui ma è molto meglio se scomparirai! - Abbozzi una risposta vaga ma amichevole -Io sto tranquillo se ci sei tu, e son sicuro che il guaio presto sparirà se resto qui - L’omino sembra colpito dalle tue parole - Ma che strano - dice - O sei coraggioso o sei pazzo più di me! La tua audacia verrà premiata, mi sento che farai fortuna, nulla di impossibile c’è! Il futuro è là che aspetta solo te, prova e vedrai! È giunto il momento di iniziare il percorso verso la verità. Mettiti in luce agli occhi degli altri, svela il mistero. Sei chiuso in una botte di ferro se parti con il piede giusto, se come uno squalo fiuti la preda, se come un vigilante stai pronto, col cuore fermo. -
Tu rispondi con uno sguardo solamente mentre aspetti che l’omino riprenda il discorso - Ho consultato le carte e le stelle non si sbagliano mai. Tu vivi senza paura. - Alle strane parole dell’omino ora fa da contrappunto anche la gatta, che scopri parlante - Sappiamo che per te ha importanza la soluzione. Noi restiamo tutti con te se continuerai nell’impresa. Non vedi quanti amici? Sei Fortunato! - Parole da prendere con le molle, pensi. - Per noi che siamo giovani - prosegue la gatta - è facile avere paura, ma chi non ha il coraggio si perde per strada. Noi invece usciamo sempre dai guai! - Perché ora si mette in mezzo anche lei? Mi sa di una che te ne inventa mille per metteri fuori strada. Parlano da un ora e non mi han dato nessun indizio valido. Giochi la carta dell’improvvisazione - Io son l’eroe, il terrore di tutti i criminali, che non batte in ritirata. Ditemi di più! - Parla di nuovo l’omino - I sostegni alla soluzione sono spesso chiusi dentro all’anima, Devi trovare la ragazza. Se hai trovato la ragazza, hai trovato la soluzione - e scompare. E con lui la gatta e la casa.
Che strano indovinello, posto così ti fa far risate matte! ‘Trova la ragazza’ che significa? L’unica cosa che ti viene in mente sono le ragazzine che ti inseguono, quando eri alle medie! E tra loro la più carina della classe, la stella più bella che c’è e che brilla nell’oscurità, che però se la tirava un pochino dicendo - Vesto assai elegante e piaccio così, proprio così! -
E torni con la memoria a quel periodo, quando avevi l’aria di uno di quelli che tutto ciò che sa non l’ha imparato a scuola, uno di quelli che han vuote le tasche ma piena di idee la mente. Che lascia dietro a sé enormi guai dappertutto. Figlio di una famiglia moderna, che guarda la televisione e che aveva un sogno per te - Dovrai imparare a recitare! - ti dicevano - Un attore! Tu da grande lo farai! - Ma a te non interessava. Che noia studiare a casa, quei pomeriggi. E ripensi a lei. Ma la cosa più eccitante è ripensare a quel bacio: che sapore dolce. Quel bacio che ti fa sentire un re. Un’unica volta e da allora siete amici per la pelle.
Mai fidanzati però, perché il destino vi ha separato. Lei andò via dal quartiere e via dalla città, come un vento che scappa via. E tu rimanesti lì, sotto ai piedi la terra che tremò, mentre le dicevi qui c’è chi pensa a te. E forse è stato meglio così, lei qui era un uccellino in gabbia, prigioniera dei suoi genitori, scontrosi ma sinceri nel volere il suo bene. È la classica storia dove lui si sacrifica, ma quel ‘lui’ questa volta sei tu.
Chissà se la soluzione dell’indovinello è lei?
Notte troppo strana, dopo un lungo sonno e questo strano sogno al mattino il gallo ti sveglia. Dodici rintocchi! È già mezzogiorno! E oggi c’è la partita! Mentre lo speaker annuncia - Everyone get ready! - ti siedi sugli spalti e... incredibile coincidenza! Là tra il pubblico rivedi lei! Sorride a tutti e ritrova la sua gente. Si avvera un desiderio, dici tu. Cerchi di raggiungerla, pensando anche alla soluzione del sogno di ieri notte,pensando che sia lei che scaccia tutti i guai e le sei quasi vicino quando...
...vedi accanto a lei tre omoni palestrati. Lei disinvolta infila due metri di lingua in bocca ad ognuno. - Che trio di monelli - pensi - ma vaffanculo! -
Non ricordo molto altro. Non ricordo nemmeno da dove è saltato fuori quell’oggetto. Ma ricordo un colpo di martello in testa ad ognuno dei tre. E ricordo le manette e i miei polsi incrociati.
Ora è il grigio mese di settembre e piove a dirotto, qui in carcere passano i giorni pieni di noia e mediocrità, ma fortunatamente il tempo sistema un po’ tutte le cose. Su questo grande pianeta anche per chi non sa che odiare c’è sempre speranza. Fra pochi giorni sono fuori e ,se Dio vuole, trovo anche lei!
Se questo racconto non vi è piaciuto forse cambierà la nostra storia se proverete voi a trovare la soluzione prima della fine.
l'avete chiesto difficile...


