Watta Takeo ha scritto:"Addio Giuseppina" io l'adoro come serie, per motivi personali e ricordi che mi evoca, ma obiettivamente non è un granchè. Le sue sigle, però, le trovo indispensabili per le orecchie di ogni buon appassionato, specie quella di apertura, dove si trova uno dei versi che più adoro in assoluto fra tutte le sigle esistenti: <<Io ho qualcosa che gli altri non hanno, io so qualcosa che gli altri non sanno... La tengo stetta nella mia mano e se la schiudo lei vola lontano...>>; un gioiello.
Ti ringrazio per aver riportato quei bei versi, mi hai spinto a risentire la sigla in questione; purtroppo la serie la ricordo molto poco,invece, quindi non so dire se per me sia all'altezza.
Fa.Gian. ha scritto:Una sigla che mi creava molte aspettative, poi disattese, per la serie era Mademoiselle Anne.
Anche per me da bambino è stato così!*
*Piccola digressione: In una rivista del 1999 lessi che ai tempi del suo arrivo qui in Italia la serie non ebbe un grande riscontro, tanto che montarono un finale posticcio per poter anticiparne la conclusione, però ora leggo su Wikipedia che è stata trasmessa per intero da Rai Uno(:o) a metà degli anni Novanta, precisamente all'interno del programma Solletico.
Watta Takeo ha scritto:"Addio Giuseppina" io l'adoro come serie, per motivi personali e ricordi che mi evoca, ma obiettivamente non è un granchè. Le sue sigle, però, le trovo indispensabili per le orecchie di ogni buon appassionato, specie quella di apertura, dove si trova uno dei versi che più adoro in assoluto fra tutte le sigle esistenti: <<Io ho qualcosa che gli altri non hanno, io so qualcosa che gli altri non sanno... La tengo stetta nella mia mano e se la schiudo lei vola lontano...>>; un gioiello.
Ti ringrazio per aver riportato quei bei versi, mi hai spinto a risentire la sigla in questione; purtroppo la serie la ricordo molto poco, invece, quindi non so dire se per me sia all'altezza.
Obrigado, querida...
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Mademoiselle anne nn ha avuto riscontro in giappone x la concorrenza d altri anime il manga invece era cult..in italia il cartone invece ha riscontrato successo e anch'io ricordo di averlo visto su solletico su rai1 nn vorrei xo confondermi con TMC che faceva i cartoni a quell'ora ma al 95xcento sn sicuro che fosse rai1 al posto di charlotte
io direi 'vola mio mini pony' canzone che mi è rimasta nel cuore e solo ad ascoltarla mi regala una serenità immensa... e il cartone non è che fosse sta meraviglia anzi..
Poi 'mimì e la nazionale della pallavolo'... la riascolto sempre e mi ricorda i miei pomeriggi delle elementari!!
Il cartone non è che mi piacesse molto, anche perchè i cartoni a tema sportivo mi han sempre messo un po' di ansia...
ci sono pero delle sigle di buon livello come lo stesso anime, per me sono queste le sigle e sono sam il ragazzo del west, la spada di re artu sia quella fatta dai cavalieri de re anche la versione fatta da enzo draghi anche la sigla dei Arrivano i superboys cantata dai Superboys c'è anche la sigla di devilman anche la sigla di Pollon, Pollon combinaguai, Star Blazers e maziga Z e anche la sigla di goldrake
Stilly ha scritto:io direi 'vola mio mini pony' canzone che mi è rimasta nel cuore e solo ad ascoltarla mi regala una serenità immensa... e il cartone non è che fosse sta meraviglia anzi..
Poi 'mimì e la nazionale della pallavolo'... la riascolto sempre e mi ricorda i miei pomeriggi delle elementari!! Il cartone non è che mi piacesse molto, anche perchè i cartoni a tema sportivo mi han sempre messo un po' di ansia...
Già, concordo su 'vola mio mini pony', aggiungerei pure "Lo specchio magico di Stilly", senza offesa, seguivo con più passione "La Maga Chappy" e Bia.
Ma Rivedevo a casa di un amico il primo DVD con 6 puntate della "Principessa Zaffiro"... sigla meravigliosa, ma come faccevo a seguire quel cartone... ogni 2 secondi ridevo per le immagini...
Ero piccino, allora, forse seguivo solo la storia...
Se posso permettermi, intervengo in questo argomento il cui ultimo post risale a due anni or sono. Essendomi iscritto da poco (meglio tardissimo che mai) sto dando un'occhiata agli argomenti più importanti (complimenti e dieci al lode all'administrator) e vorrei intervenire su molti di essi, anche se ormai sono aperti da diversi anni.
La sigla "Angie Girl" per me é un capolavoro ; il cartone non era male ma non bello come la sigla ...
"Capitan Futuro": anche qui mille volte meglio la sigla che la storia che ricordo alquanto noiosa (soprattutto se paragonato al collega Harlock)
"Lo specchio magico" quella dei "Cavalieri "...un testo meraviglioso ....una musica gradevole; cartone sufficiente
e concordo su "Nana Supergirl". Per me la più bella della D'Avena (amo il coretto che segue "lei di certo aiuterà chi il suo aiuto chiederà")..Cartone invece non indispensabile....
Fenics ha scritto:La sigla "Angie Girl" per me é un capolavoro ; il cartone non era male ma non bello come la sigla ...
"Capitan Futuro": anche qui mille volte meglio la sigla che la storia che ricordo alquanto noiosa (soprattutto se paragonato al collega Harlock)
Su Angie mi trovi d'accordo, ma non su Capitan Futuro che nella sua vastità di scenari e situazioni, con quel cast di personaggi, non so come possa risultare noiosa.
"Io non sono un 'cattivo'. Sono solo virile." Finestra sul vuoto, R.Chandler
"Un uomo a cui non piacciono Stanlio e Ollio non vale un cazzo." Preacher, G.Ennis, S.Dillon
Starblazers da piccolo la odiavo cambiavo canale sempre dopo la sigla e poi facevo zapping per vedere se era finito. La sigla non mi fa impazzire ma per me è sicuramente superiore al cartone.
E.... Galaxy Express semplicemente perchè la sigla è di un'altra categoria ed è un cartone che ho sempre trovato molto cupo e lento.
Don Chuck Castoro: ascoltavo la sigla e poi cambiavo canale. Stessa sorte toccava a E' quasi magia Johnny. Mi capitava anche l'effetto opposto: se a una serie che mi piaceva cambiavano la sigla, non la guardavo più. Non ho mai seguito le repliche di Hello Spank, che pure mi era piaciuto tantissimo la prima volta, per via dell'orrore che mi suscitava la nuova sigla di Cristina D'Avena.
Navi spaziali che vanno lontano portano a bordo soltanto ricordi, immagini e sogni del tempo che fu.