Avete fratelli?
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Avete fratelli?
Leggendo il topic su cosa facevamo prima del 1980, si intuisce un po' chi come me è figlio unico e chi invece ha fratelli o sorelle. Mi è venuta questa curiosità, quindi vi propongo il sondaggio.
Se vi va raccontate se sono più giovani o più vecchi, maschi o femmine, se ci andate d'accordo o meno...
Se vi va raccontate se sono più giovani o più vecchi, maschi o femmine, se ci andate d'accordo o meno...
- Hokuto no Rao
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4 fratelli
Io sono il più grande e mi chiamo Mauro (37 anni). Il secondo, Marco, ha 35 anni e non ci vado affatto d'accordo, abbiamo gusti quasi completamente diversi e facciamo cose diverse nella vita, però ci vogliamo bene lo stesso. Mara ha 32 anni e ci vado molto d'accordo anche perchè come me è appassioanta di tv et similia. Massimo ne ha 23 non sempre si va d'accordo però ci si arrangia. Ci chiamiamo tutti con MA perchè mio padre aveva una ditta che si chiamava EURO.SI.MA, l'altro suo socio ha chiamato i figli Silverio e Simonetta... diabolico, vero? 

Il re di Hokuto è tornato... tremate, comuni mortali!
- Ermellindola
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- Iscritto il: dom 14 nov 2004, 19:12
- Località: Daunia
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ho una sorella di 28 anni con cui vado molto d'accordo, fino a qualche anno fa uscivamo spesso insieme, stessa compagnia, la nostra era un'associazione a delinquere più che altro, una mutua collaborazione, lei mi ha aperto la via delle uscite serali molto prima del dovuto.. i miei sapendoci insieme nn si preoccupavano...... in cambio, io le ho aperto la strada della "trasgressione" (termine esageratissimo)... lei era sempre perfettina ed educata.... ora è molto più interessante 
ora purtroppo ci vediamo solo ogni tanto nel weekend
poi, ho un fratellazzo che adesso ha 16 anni, è una peste e mi ha fatto piangere tante volte ma alla fine sono felice che sia dei nostri, grazie a lui ho avuto la scusa per continuare a giocare coi miei amati soldatini ben oltre l'età "lecita"... anche se lo so che nn cè un'età lecita... e senza di lui probabilmente oggi nemmeno saprei accendere il computer e quindi non vi avrei nemmeno mai conosciuti e ... e... e oggi la mia vita sarebbe molto più piatta... o molto più sana....... ehheeh vedete un pò voi!!!!!!!!!!
ora purtroppo ci vediamo solo ogni tanto nel weekend
poi, ho un fratellazzo che adesso ha 16 anni, è una peste e mi ha fatto piangere tante volte ma alla fine sono felice che sia dei nostri, grazie a lui ho avuto la scusa per continuare a giocare coi miei amati soldatini ben oltre l'età "lecita"... anche se lo so che nn cè un'età lecita... e senza di lui probabilmente oggi nemmeno saprei accendere il computer e quindi non vi avrei nemmeno mai conosciuti e ... e... e oggi la mia vita sarebbe molto più piatta... o molto più sana....... ehheeh vedete un pò voi!!!!!!!!!!



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Tetsuya Tsurugi
- Messaggi: 12929
- Iscritto il: gio 31 lug 2003, 15:03
- Contatta:
Un fratello, Emanuele, più piccolo di me di 3 anni e mezzo ma già sposato da giugno scorso. Siamo totalmente e diversamente uguali... ci mandiamo spesso reciprocamente a quel paese ma ci vogliamo un bene dell'anima... non so se mi sono spiegato bene... ma credo di sì
Ultima modifica di Tetsuya Tsurugi il mar 26 gen 2010, 17:36, modificato 1 volta in totale.
Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione
(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

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Tetsuya Tsurugi
- Messaggi: 12929
- Iscritto il: gio 31 lug 2003, 15:03
- Contatta:
G40 ha scritto:5 fratelli, tutti più piccoli di me.
2 sorelle di 16 anni.
2 fratelli di 12/13 anni (rompiballissimi..).
1 sorella di 5 anni (mio cucciolo personale..)
Nonostante le notevoli differenze d'età, andiamo tutti abbastanza d'accordo.
Non è arrivata ancora la televisione a casa vostra, vero?
(scherzo
Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione
(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

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Molto spiritoso!Tetsuya Tsurugi ha scritto:G40 ha scritto:5 fratelli, tutti più piccoli di me.
2 sorelle di 16 anni.
2 fratelli di 12/13 anni (rompiballissimi..).
1 sorella di 5 anni (mio cucciolo personale..)
Non è arrivata ancora la televisione a casa vostra, vero?
P.S. cmq la tv accesa poteva anche non essere un grosso problema, tutto sommato...
Mi scuso in anticipo x la lunghezza di questo post.
Nel trhead a cui si riferiva Sandy ho detto che non avevo sorelle o fratelli...nel 1980.
Eravamo una famiglia fantastica, mamma, papà ed io. E io ero una bimba tranquilla, allegra, con tanti amici all’asilo, e spesso giocavo con due bambine di 8 e 10 anni, vicine di casa. Ma, ogni tanto, avevo momenti di malinconia, in cui rimanevo ore dietro i vetri della finestra a sospirare (anni dopo mamma mi dirà che le stringeva il cuore vedermi così). Fu allora che cominciai a capire: ero la + grande, a casa mia, coccolata e adorata da tutti..ma capii che i miei amici avevano una cosa che a me mancava, un fratello/sorella.
Così cominciai a fare disegni di famiglie numerose, o aggiungevo fratelli e sorelle ai vecchi disegni del “mitico trio” , e cose così. I miei + che attenti genitori non potevano ignorare tutto ciò, e così, una volta, alla domanda del mio papà: “Perchè sei triste? ”, quando la mia risposta fu “Non ho una sorella”, decisero di provarci. E così, mentre vedevo la pancia di mamma che cresceva, mi trovavo a fantasticare sull’idea di una sorella, con cui giocare, parlare, da “proteggere”.
Un giorno, papà mi venne a prendere prima dall’asilo, e questo mi fece sentire una privilegiata, poichè potevo evitare di mangiare l’odiosissima mela. In macchina, però, vidi che non andavamo a casa e allora chiesi “dove andiamo?” “da mamma”...”e dov’è mamma?” “aspetta...”. Entrando nell’ospedale capii...corsi da mamma e LEI era lì...dormiva nel lettino, quell’esserino piccolo piccolo, come una bambola, ma no, più bella, non scorderò mai quel momento. Papà mi prese in braccio x farmela accarezzare, poi abbracciai papà e dissi “Hai visto? quella è mia sorella!”.
Gli anni passavano tra lotta sul letto, “dammi la mano prima di attraversare la strada” “vuoi una gomma? ma non la ingoiare, eh?”, e ancora “hai di nuovo letto il mio diario, vero?” mangiare le patatine il pomeriggio davanti la tv, raccontarci i “segreti” prima di dormire, e cose così...
Ma quando la notte non riuscivo a dormire, guardavo il suo viso accanto al mio, stretta stretta a me (dormivamo nello stesso letto ad una piazza e mezzo) e mi tranquillizzava molto il suo respiro profondo. Gli anni continuavano a passare, con i litigi e le risa o il mio difenderla dalle ire dei genitori quando rincasava due ore dopo l’orario previsto, e in tante altre occasioni; credo di essermela cavata come sorella maggiore, x lei sono sempre stata un esempio, ma senza l’autorità dei genitori.
E sempre, in tutti questi anni, sentirla vicino a me, la notte, mi faceva stare bene.
Ora non viviamo più insieme, ci vediamo 2-3 volte al mese, (e x questo andiamo + d’accordo) i nostri letti son diventati 2 , ma ancora adesso, quando non riesco a dormire, guardo verso il suo letto, e sospirando, mi giro dall’altro lato.
A febbraio compirà 23 anni, continuiamo ad essere totalmente diverse di carattere, nella vita sociale, nel modo di affrontare il mondo, abbiamo amici diversi, gusti diversi e idee diverse, ma siamo unite...siamo sorelle.
Nel trhead a cui si riferiva Sandy ho detto che non avevo sorelle o fratelli...nel 1980.
Eravamo una famiglia fantastica, mamma, papà ed io. E io ero una bimba tranquilla, allegra, con tanti amici all’asilo, e spesso giocavo con due bambine di 8 e 10 anni, vicine di casa. Ma, ogni tanto, avevo momenti di malinconia, in cui rimanevo ore dietro i vetri della finestra a sospirare (anni dopo mamma mi dirà che le stringeva il cuore vedermi così). Fu allora che cominciai a capire: ero la + grande, a casa mia, coccolata e adorata da tutti..ma capii che i miei amici avevano una cosa che a me mancava, un fratello/sorella.
Così cominciai a fare disegni di famiglie numerose, o aggiungevo fratelli e sorelle ai vecchi disegni del “mitico trio” , e cose così. I miei + che attenti genitori non potevano ignorare tutto ciò, e così, una volta, alla domanda del mio papà: “Perchè sei triste? ”, quando la mia risposta fu “Non ho una sorella”, decisero di provarci. E così, mentre vedevo la pancia di mamma che cresceva, mi trovavo a fantasticare sull’idea di una sorella, con cui giocare, parlare, da “proteggere”.
Un giorno, papà mi venne a prendere prima dall’asilo, e questo mi fece sentire una privilegiata, poichè potevo evitare di mangiare l’odiosissima mela. In macchina, però, vidi che non andavamo a casa e allora chiesi “dove andiamo?” “da mamma”...”e dov’è mamma?” “aspetta...”. Entrando nell’ospedale capii...corsi da mamma e LEI era lì...dormiva nel lettino, quell’esserino piccolo piccolo, come una bambola, ma no, più bella, non scorderò mai quel momento. Papà mi prese in braccio x farmela accarezzare, poi abbracciai papà e dissi “Hai visto? quella è mia sorella!”.
Gli anni passavano tra lotta sul letto, “dammi la mano prima di attraversare la strada” “vuoi una gomma? ma non la ingoiare, eh?”, e ancora “hai di nuovo letto il mio diario, vero?” mangiare le patatine il pomeriggio davanti la tv, raccontarci i “segreti” prima di dormire, e cose così...
Ma quando la notte non riuscivo a dormire, guardavo il suo viso accanto al mio, stretta stretta a me (dormivamo nello stesso letto ad una piazza e mezzo) e mi tranquillizzava molto il suo respiro profondo. Gli anni continuavano a passare, con i litigi e le risa o il mio difenderla dalle ire dei genitori quando rincasava due ore dopo l’orario previsto, e in tante altre occasioni; credo di essermela cavata come sorella maggiore, x lei sono sempre stata un esempio, ma senza l’autorità dei genitori.
E sempre, in tutti questi anni, sentirla vicino a me, la notte, mi faceva stare bene.
Ora non viviamo più insieme, ci vediamo 2-3 volte al mese, (e x questo andiamo + d’accordo) i nostri letti son diventati 2 , ma ancora adesso, quando non riesco a dormire, guardo verso il suo letto, e sospirando, mi giro dall’altro lato.
A febbraio compirà 23 anni, continuiamo ad essere totalmente diverse di carattere, nella vita sociale, nel modo di affrontare il mondo, abbiamo amici diversi, gusti diversi e idee diverse, ma siamo unite...siamo sorelle.
<<...e la notte, confidenzialmente blu, cercare l'anima...>> 

Fratellanza Sasquatch
Gemma...
Che dire...
Io due Fratelli(ma va'?):
-Un despotico & burbero Fratello Maggiore che mi ha rovinato l'infanzia, ma sensa il quale non avrei superato l'adolescenza & sensa il quale non avrei conosciuto VOI.
-Una dolcissima & entusiasta Sorella Minore che mi riempie di Soddisfazione Fraterna Sasquatch ogni singolo giorno della sua meravigliosa esistenza.
In passato ci sono stati dei problemi tra noi, dovuti alla strana situazione familiare che ci ospita, ma adesso il cognome CALISSI é sinonimo di...
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé...
(scusate, non ho resistito...)
Che dire...
Io due Fratelli(ma va'?):
-Un despotico & burbero Fratello Maggiore che mi ha rovinato l'infanzia, ma sensa il quale non avrei superato l'adolescenza & sensa il quale non avrei conosciuto VOI.
-Una dolcissima & entusiasta Sorella Minore che mi riempie di Soddisfazione Fraterna Sasquatch ogni singolo giorno della sua meravigliosa esistenza.
In passato ci sono stati dei problemi tra noi, dovuti alla strana situazione familiare che ci ospita, ma adesso il cognome CALISSI é sinonimo di...
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé
Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé Pepé...
(scusate, non ho resistito...)
"Questa moltitudine di pazzi mi inquieta assai..." (cit. Haranban)




- Miss Dronio
- Messaggi: 184
- Iscritto il: dom 1 ago 2004, 11:33
- Località: Toscana
non dico nulla di nuovo.. 2 fratelli...
-il big brotha che si sta impegnando alacremente (che paroloneeee oh uau) affinchè io cresca con un gusto in fatto di musica più che rispettabile e che per lo scorso natale mi ha regalato un mega cd di sigle.. che mi ha fatto finire qua XD e che ha la barba più bella della terra (quando non se la taglia)
-er mezzano (perdono, perdono) che tempo fa mi regalò un fumetto dalla copertina nera con si scritto 'the books of magic' facendo di me quell'invasata di neil gaiman che sono oggi (ah, a proposito di fumetti, anche hellblazer mi è piaciuto un monte) e che è una delle poche persone con cui riesco a discutere di cinema senza arrabbiarmi
e quando i miei compagni di classe mi chiedono la solita cosa, ogni volta che li nomino:
'Ah, ma te hai due fratelli? davverooo?'
non mi stanco mai di dire di sì, perchè sono belli, bravi, morbidi e nella qualità cd più perfetta della storia.
E soprattutto loro non 'sbauo' quasi mai (questa è riservata a pochi eletti ghgh)
-il big brotha che si sta impegnando alacremente (che paroloneeee oh uau) affinchè io cresca con un gusto in fatto di musica più che rispettabile e che per lo scorso natale mi ha regalato un mega cd di sigle.. che mi ha fatto finire qua XD e che ha la barba più bella della terra (quando non se la taglia)
-er mezzano (perdono, perdono) che tempo fa mi regalò un fumetto dalla copertina nera con si scritto 'the books of magic' facendo di me quell'invasata di neil gaiman che sono oggi (ah, a proposito di fumetti, anche hellblazer mi è piaciuto un monte) e che è una delle poche persone con cui riesco a discutere di cinema senza arrabbiarmi
e quando i miei compagni di classe mi chiedono la solita cosa, ogni volta che li nomino:
'Ah, ma te hai due fratelli? davverooo?'
non mi stanco mai di dire di sì, perchè sono belli, bravi, morbidi e nella qualità cd più perfetta della storia.
E soprattutto loro non 'sbauo' quasi mai (questa è riservata a pochi eletti ghgh)
E se lo faccessimo morire e dopo qualche giorno risorge?
...
Naaa, non ci crederebbe nessuno!
...
Naaa, non ci crederebbe nessuno!
Figlia unica...ma non proprio!
Ho vissuto i primi cinque anni della mia vita come una principessina cittadina, educata viziata e...triste! (un po' come Clara di Heidi).
L'educazione, cosa per cui mio padre era fissatissimo (a due anni mangiavo perfettamente con coltello e forchetta
) mi aveva trasformato in un essere assolutamente innaturale (se non per una certa capacità e ribellione che si manifestava nel dire sempre quello che pensavo...eh si sa: lo spirito fiorentino non è acqua!)
A cinque anni mi trasferii dai nonni e cominciò ad aprirsi per me un mondo nuovo.
Stavo tutto il giorno con i miei (all'epoca due) cugini che considero a tutti gli effetti miei fratelli (chi l'ha detto che le parentele sono solo per nascita?!). Ricordo la mia infanzia come il periodo più bello della mia vita. Sempre in giro, a caccia di nuove avventure, insieme a quei maschiacci con cui facevo a botte ma che sapevo che ci sarebbero sempre stati con me, lì per me qualora ne avessi avuto bisogno. Anni di fughe irreali per boschi e prati, di ginocchia sbucciate, di guerre fatte con cerbottane e bacche di sambuco; anni di gare con gli slittini, di pomeriggi passati a risalire il fiume e a inventarci storie, di merende con pane e pomodoro (mica le schifezze che si mangiano oggi!) e ciliegie rubate direttamente dall'albero!. Ancora adesso l'affetto che mi lega ai miei cugini segue la scia di quei ricordi e di quei patti non scritti da qualche coincidenza anagrafica, ma rinnovati ogni giorno: mio cugino maggiore continua ad essere per noi il capogruppo e il punto di riferimento, Riccardo il compagno di allegre follie quotidiane e Daniele (Takaya)..be' lui è semplicemente il fratellino che non ho avuto (ma che ho!)
Ike
Ho vissuto i primi cinque anni della mia vita come una principessina cittadina, educata viziata e...triste! (un po' come Clara di Heidi).
L'educazione, cosa per cui mio padre era fissatissimo (a due anni mangiavo perfettamente con coltello e forchetta
A cinque anni mi trasferii dai nonni e cominciò ad aprirsi per me un mondo nuovo.
Stavo tutto il giorno con i miei (all'epoca due) cugini che considero a tutti gli effetti miei fratelli (chi l'ha detto che le parentele sono solo per nascita?!). Ricordo la mia infanzia come il periodo più bello della mia vita. Sempre in giro, a caccia di nuove avventure, insieme a quei maschiacci con cui facevo a botte ma che sapevo che ci sarebbero sempre stati con me, lì per me qualora ne avessi avuto bisogno. Anni di fughe irreali per boschi e prati, di ginocchia sbucciate, di guerre fatte con cerbottane e bacche di sambuco; anni di gare con gli slittini, di pomeriggi passati a risalire il fiume e a inventarci storie, di merende con pane e pomodoro (mica le schifezze che si mangiano oggi!) e ciliegie rubate direttamente dall'albero!. Ancora adesso l'affetto che mi lega ai miei cugini segue la scia di quei ricordi e di quei patti non scritti da qualche coincidenza anagrafica, ma rinnovati ogni giorno: mio cugino maggiore continua ad essere per noi il capogruppo e il punto di riferimento, Riccardo il compagno di allegre follie quotidiane e Daniele (Takaya)..be' lui è semplicemente il fratellino che non ho avuto (ma che ho!)
Ike

Lascio la "normalità" alle persone mediocri...


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