Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
E' l'unica che mi ricordo.. perche' e' corta!
Moderatori: Gohan, Haranban, Opelmanta, Lunlun
Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

Tessuti lontani
Oh erbetta soffice
Oh schiuma lucida dei laghi alpestri
Stalagmiti erose nei luoghi lacustri
Dirupo aperto su uno strappo di cielo azzurro
Stoffe solide
che si sfrangiano
Rifrazione di onde sonore aperte
sulla roccia umida
Nelle profondità
della terra
Nelle vene
Sotto le tue
morbide
colline di velluto
Restituiscimi la forza del contatto primordiale!
per completezza riporto la trascrizione del commento della professoressa Emeraldas:
PIRITE ESAGONALE
Istruiscimi, albino!
Fandango d'oriente,
prosopopea inox
di un qualunquismo
eccentrico et obliquo.
Santo!
Santo!
Santo polluce avulso,
inquisitore balbuziente et monco.
Sfere di luce malefica
inibiscono la foglia,
trivellano il cuore
fino al cielo...
...mentre giaci assopito
sul tuo girarrosto.
Inverno
Agghiacciato tremar tra nevi algenti
Al severo spirar d'orrido Vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel soverchio gel batter i denti;
Passar' al foco dì quieti e contenti
Mentre la pioggia fuor bagna ben cento.
Camminar sopra 'l ghiaccio, e a passo lento
Per timor di cader girsene intenti;
Gir forte, sdruccievole, cader a terra
Di nuovo ir sopra 'l ghiaccio e correr forte
Sin che 'l ghiaccio si rompe, e si disserra;
Sentir uscir dalle ferrate porte
Scirocco, Borea e tutti i Venti in guerra.
Quest'è 'l Verno, ma tal che gioja apporte.
dancasti ha scritto:Perno ha scritto:poesia clastoclastacome potevo non provarci (ma a modo mio)?!?Perno ha scritto:una prosa prevalentemente non-sense in cui l'estetica, i geometrismi, il suono e le correlate emozioni delle parole sono preponderanti rispetto alla definizione "scolastica" del significato delle parole stesse [...] non ci interessa che quello che scriviamo abbia un senso [...] spicchino alcune parole-chiave che ci evochino qualcosa![]()
e c'ho messo più tempo a trovare l'immagine giusta!![]()
bellezza.
disarmante senzualità
ed aliena arroganza.
suggestione.
un volo armonioso
ed uno sguardo intimidatorio.
elettrizzante...
e io tremo
perchè so.
(perno, novembre 1997)impressioni di novembre
nevica nei nostri animi
nevica nei nostri cuori
nevica nei nostri cieli
nevica nei nostri amori
nevica nei nostri sensi
nevica nei nostri prati
nevica nei nostri soldi
nevica nei nostri nani uncinati