Inviato: lun 3 set 2007, 20:10
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Per discutere sulle sigle dei cartoni ed altro...
https://forum.sigletv.net/
Fa.Gian. ha scritto:Bah, senza voler essere assolutista io ho pensato solo al fatto che la Cri si rivolge a un fandom abbastanza "appiattito"
I CdR hanno fatto sigle "femminili" (la fiabesca "Lo Specchio magico" ad es.) e "Maschili" ("Superauto Mach 5 GOGOGO", tanto per fare un esempio di sigla al testosterone), in questo modo i bambini erano "divisi" dalle bambine, per gusti e target.
Come giocare coi soldatini o con le bambole
Con la Cri questo non succedeva (e non succede nemmeno adesso)
Fin dai tempi di "Creamy" le sue canzoni andavano bene per entrambi, con il non trascurabile fatto che il buonismo e il politically correct hanno appiattito tutto verso visioni più edilcorate, verso atmosfere dolciastre e zuccherose, senza impennate adrenaliniche
Può darsi che sia un fattore (ma non certo il solo e tantomeno il più importante) per cui riesca a colpire maggiormente l'immaginario gay
Siglo una risposta esatta non c'è ognuno può avanzare le sue ipotesisiglomane ha scritto:Non avete ancora risposto alla domanda. Che è semplicissima.
Perché mai così tanti gay italiani adorano visceralmente Cristina D'Avena?
Io continuo a non capirlo.
Quello che non riesco ad associare è:
cantante femmina di sigle x bambini = pubblico gay
Non trovo il nesso.
Del resto i gay non hanno una particolare adorazione per la Viviani, la Lepore, Clara e Guio dei Cavalieri del Re, ma neppure Heather Parisi o Lorella Cuccarini.
Arrivo a pensare che c'entri qualcosa il fatto che la cantante in questione non abbia avuto figli.
Beh, San Sebastiano è sempre raffigurato come bello ed efebico, penso sia questo.Tarrasque ha scritto:Molto interessante e, almeno per me inaspettato, il riferimento all'icona di San Sebastiano nella versione inglese della pagina.
http://en.wikipedia.org/wiki/Gay_icons
Sì, ho letto la tua risposta, anche se non credo che la soluzione stia lì. Soprattutto, non mi pare che la D'Avena abbia quella personalità molto forte di cui parli.OFM ha scritto:Siglo una risposta esatta non c'è ognuno può avanzare le sue ipotesiio ti ho detto la mia
Mi spiace deluderti Siglo ma dubito che troverai qualche Gay che sposerà la tua idea in merito al criterio con cui alcuni personaggi del mondo dello spettacolo diventano icone gay e/o comunque seguitissime ed appassionatissime. Anche Heater Parisi, Lorella Cuccarini hanno un loro ottimo stuolo di appassionati ed aggiungo anche Moira Orfei (non nel mondo della canzone) e Madonna ? dove la mettiamo ? che ha 3 figlisiglomane ha scritto:Sì, ho letto la tua risposta, anche se non credo che la soluzione stia lì. Soprattutto, non mi pare che la D'Avena abbia quella personalità molto forte di cui parli.OFM ha scritto:Siglo una risposta esatta non c'è ognuno può avanzare le sue ipotesiio ti ho detto la mia
Io comincio invece a pensare che possano facilmente diventare icone gay (per lo più involontariamente) tutte quelle donne famose che non hanno figli e non si sono mai sposate, oppure hanno avuto una vita privata molto anticonformista (guarda caso Carrà, Mina, Pravo, ecc.).
Viceversa esempi celebri di mogli e madri (Parisi, Cuccarini, Milly Carlucci) non attirano i gay.
Qualcosa mi dice che se la D'Avena avesse avuto un marito e tre pargoli, i gay non l'adorerebbero affatto.
Le donne da una personalità Forte o facilmente delineabile (Cristina è più in quest'ultima possibilità direi) sono più facilmente "amate" da un pubblico gaysiglomane ha scritto:Mah, io ci ho provato.
Possiamo anche metterla così: le donne poco materne e molto indipendenti attirano di più i gay. Per me è vero.
Secondo l'articolo di Wikipedia e i link segnalati è stato, un po' come sempre avviene in casi di mitizzazione, di "una cosa tira l'altra".Magenta ha scritto:Beh, San Sebastiano è sempre raffigurato come bello ed efebico, penso sia questo.Tarrasque ha scritto:Molto interessante e, almeno per me inaspettato, il riferimento all'icona di San Sebastiano nella versione inglese della pagina.
http://en.wikipedia.org/wiki/Gay_icons
Anche perchè, nei primi tempi della cristianità, Sebastiano era rappresentato come vecchio pelato e con la barba bianca patriarcale, tipica dei santi, saggi e vetustiTarrasque ha scritto:La rappresentazione "classica" di San Sebastiano, appunto giovanile, efebica, nel mezzo del martirio, ecc. ha in qualche modo colpito l'immaginario di più di un artista gay, che ha provveduto a "calcare" sempre di più la dose e così via.
Non "sto scherzando", sto esprimendo la mia opinione e credo che meriti rispetto come le altre.Giorgio Hullweck ha scritto:Paola e Chiara non sono icone gay???? Ma stai scherzando??
... e di questo sono responsabili i cosiddetti "media gay" tipo www.gay.it che appena intervistano uno di questi personaggi, subito la definiscono "icona gay"... Insomma, ormai lo attribuiscono un po' a tutte le cantanti seguite da omosessuali, mentre originariamente questa espressione si usava solo per chi emergeva particolarmente in questo senso.Cuorforte ha scritto:L'espressione "icona gay" oggi si è inflazionata, la si usa troppo spesso, la si allarga un po' a tutte le stelline varie che campano sui gay.
Ora che mi ci fai pensare, è veroCuorforte ha scritto:L'espressione "icona gay" oggi si è inflazionata, la si usa troppo spesso, la si allarga un po' a tutte le stelline varie che campano sui gay
Magari è l'equivalente inglese di Floradora, il cane gay di Paolo Limitifreinkie ha scritto:ho cercato gay icon su google ed è uscito questo: