L'attesa, giorni di preparativi, informazioni sul meteo prossimo futuro, prenotazione biglietti, stato d'animo da "cosa accadrà, cosa accadrà" (autocitazione).
Poi il lungo viaggio in treno, con i pensieri che si accavallavano e l'emozione che faceva su e giù, il sole e gli occhi fuori dal finestrino sul mare dell'adriatico.
Finalmente, prima fermata: Bologna. Ad attenderci Bem, carino e infreddolito dall'attesa.
Si cambia treno, eccoci a Firenze. Primo scampolo di forum che ci accoglie. La serata passa attorno ad una tavolata, anticipo del giorno che verrà, piacevole compagnia.
Ed eccoci al giorno dell'Evento. Arrivati un po' tardi alla conferenza, felici comunque di essere di fronte ai Cavalieri del re.
Ogni tanto, durante la giornata, mi guardavo intorno ed era rassicurante vedere i vostri visi, aggiungere i nuovi ai già conosciuti, come se fosse normale per me vedervi sempre.
Ma le ore passano, arriva l'imbrunire e cresce l'attesa. L'Evento per il quale abbiam fatto tanta strada è presto pronto.
Sotto il palco, le note delle loro sigle, colonna sonora della mia (nostra) vita si fanno vive.
Sotto il palco, a cantare, ballare, con lo sguardo incantato e inchiodato sul palco, stesso sguardo che qualche volta si è commosso un po', stesso sguardo che ogni tanto cercava altri sguardi, perchè un'emozione non condivisa è sempre un'emozione a metà...
Incredibile.
Col naso all'insù (su su su!) a prender vento e freddo e a voler restar così in eterno, protetta dalla sensazione di star vivendo qualcosa di unico insieme.
Il dopoconcerto è sereno.
L'atmosfera, il vino, i sorrisi mi riscaldano...
Felice.
Ancora oggi.
Ancora domani.
Di avervi rivisto dopo tanto tempo, di avervi conosciuto, chi nuovamente chi meglio...
Alla prossima
Gemma





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