Certo che deve essere esaltante davvero viverle così le cose, ricompensa di tante fatiche, penso
Storie di vita da musicisti!!!
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già... 
altra storiella:
concerto in belgio, nel 1999. durante il viaggio c'erano stati degli screzi per questioni interpersonali; io avevo un mal di testa pazzesco; gli altri gruppi percepiscono che c'è qualcosa che non va in noi...
il concerto si fa nell'atrio di una scuola in disuso; da dietro il palco parte un corridoio...
soundcheck: uno dei chitarristi appoggia la chitarra ad un muro laterale rispetto al palco, distante da esso una trentina di centimetri circa... la tocca dentro con la custodia della medesima chitarra, e questa cade tra palco e muro... si rompe il jack... tutto il locale col fiato sospeso, in un silenzio irreale... il suddetto chitarrista, dopo qualche secondo di incredulità, solleva la chitarra, sfila il jack rotto, grida un bestemmione che capiscono pure i belgi e tira con tutta la forza il jack contro un muro, continuando a gridare...
concerto: l'adrenalina sale e gli screzi sono dimenticati, ma un certo nervosismo nell'aria sembra esserci, il pubblico resta distante dal palco...
la batteria che ci forniscono non è stabilissima e un piatto crash, sotto i violenti colpi del batterista, cade sul rullante, in piena canzone... il batterista, senza perdere il tempo, lo afferra con una mano e lo lancia a mo' di freesbie dietro di sè (lungo il corridoio che menzionavo)... se passava qualcuno, lo decapitava!
si continua col concerto...
la batteria continua a dare problemi e dopo un po' si rompe il pedale (del nostro batterista)... finita la canzone, il batterista chiede dal palco se qualche altro gruppo gli può prestare il proprio pedale... segue un certo silenzio imbarazzato, interrotto solo da un solitario o-ho! dell'organizzatore della serata...
alla fine il concerto lo chiudiamo degnamente; niente bis, per il mio mal di testa che mi spinge a lasciare il palco velocemente senza nemmeno salutare o dire almeno che lo show era finito, mentre le chitarre non hanno ancora esaurito i feedback dell'ultimo accordo...
oggi, a ricordare quei fatti, ci facciano di quelle grasse risate, anche se quel gruppo ormai non esiste più...

altra storiella:
concerto in belgio, nel 1999. durante il viaggio c'erano stati degli screzi per questioni interpersonali; io avevo un mal di testa pazzesco; gli altri gruppi percepiscono che c'è qualcosa che non va in noi...
il concerto si fa nell'atrio di una scuola in disuso; da dietro il palco parte un corridoio...
soundcheck: uno dei chitarristi appoggia la chitarra ad un muro laterale rispetto al palco, distante da esso una trentina di centimetri circa... la tocca dentro con la custodia della medesima chitarra, e questa cade tra palco e muro... si rompe il jack... tutto il locale col fiato sospeso, in un silenzio irreale... il suddetto chitarrista, dopo qualche secondo di incredulità, solleva la chitarra, sfila il jack rotto, grida un bestemmione che capiscono pure i belgi e tira con tutta la forza il jack contro un muro, continuando a gridare...
concerto: l'adrenalina sale e gli screzi sono dimenticati, ma un certo nervosismo nell'aria sembra esserci, il pubblico resta distante dal palco...
la batteria che ci forniscono non è stabilissima e un piatto crash, sotto i violenti colpi del batterista, cade sul rullante, in piena canzone... il batterista, senza perdere il tempo, lo afferra con una mano e lo lancia a mo' di freesbie dietro di sè (lungo il corridoio che menzionavo)... se passava qualcuno, lo decapitava!
si continua col concerto...
la batteria continua a dare problemi e dopo un po' si rompe il pedale (del nostro batterista)... finita la canzone, il batterista chiede dal palco se qualche altro gruppo gli può prestare il proprio pedale... segue un certo silenzio imbarazzato, interrotto solo da un solitario o-ho! dell'organizzatore della serata...
alla fine il concerto lo chiudiamo degnamente; niente bis, per il mio mal di testa che mi spinge a lasciare il palco velocemente senza nemmeno salutare o dire almeno che lo show era finito, mentre le chitarre non hanno ancora esaurito i feedback dell'ultimo accordo...
oggi, a ricordare quei fatti, ci facciano di quelle grasse risate, anche se quel gruppo ormai non esiste più...

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pensavate che mi fossi dimenticato dell'aneddoto del giorno? 
eccolo:
tardo 1999 o inizio 2000 (non ricordo con precisione), concerto a treviso, di spalla agli americani fastbreak, una delle band del momento (che, tra l'altro, aveva espressamente chiesto che noi si suonasse con loro)... una delle poche volte in cui si suonava in un locale dotato di impianto e acustica perfetti... risultato: facciamo uno show da manuale!
saluti finali e poi salgono sul palco quelli del service (di rinomata esperienza!), che, invece di preparare l'attrezzatura per l'altra band, cominciano a smontare tutto... fortunatamente qualcuno se ne accorge... risposta: ma il gruppo americano non è quello che ha appena suonato?

eccolo:
tardo 1999 o inizio 2000 (non ricordo con precisione), concerto a treviso, di spalla agli americani fastbreak, una delle band del momento (che, tra l'altro, aveva espressamente chiesto che noi si suonasse con loro)... una delle poche volte in cui si suonava in un locale dotato di impianto e acustica perfetti... risultato: facciamo uno show da manuale!
saluti finali e poi salgono sul palco quelli del service (di rinomata esperienza!), che, invece di preparare l'attrezzatura per l'altra band, cominciano a smontare tutto... fortunatamente qualcuno se ne accorge... risposta: ma il gruppo americano non è quello che ha appena suonato?

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AlexKatsura
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OK, beccatevi questa:
PRIMISSIMO concerto bishoonico, anni orsono. Davanti a qualche decina di spettatori ci introduce l'allora Vescovo, ora diventato Vescovo di Sanremo e protagonista di una bella polemica in occasione dell'ultimo Festival:
http://www.corriere.it/Speciali/Spettac ... dex4.shtml
Questo per introdurre il personaggio.
Invece di scrivere, vi faccio ascoltare l'audio originale. Enjoy!
www.bishoonen.it/mp3/vescovo.mp3
PRIMISSIMO concerto bishoonico, anni orsono. Davanti a qualche decina di spettatori ci introduce l'allora Vescovo, ora diventato Vescovo di Sanremo e protagonista di una bella polemica in occasione dell'ultimo Festival:
http://www.corriere.it/Speciali/Spettac ... dex4.shtml
Questo per introdurre il personaggio.
Invece di scrivere, vi faccio ascoltare l'audio originale. Enjoy!
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Alex Katsura
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Ma Ale non ha raccontato bene la serata!
Io ero presente e posso riferire quello che lì non c'è.
Era il primo concerto Bishoonen in assoluto, si fece una serata in un centro di aggregazione cattolico (non saprei definirlo meglio, sorry) assieme ad altri tre gruppi. I Bishoonen erano i secondi. A metà concerto il presentatore interrompe Davide e dice "abbiamo un ospite molto importante!" ed entra il vescovo.
Cerca di abbracciare con fare amichevole i cinque bei ragazzi che invece al suo ingresso sul palco si disperdono ai lati della scena, lasciandogli il palco e il microfono. Oltre alla gaffe sul nome però nell'mp3 non è riportata la sua mini-predica in cui comincia a dirvi "Ma io vi porto anche l'annuncio di un Amico!" e cose del genere, fissando negli occhi la sparuta platea. O meglio il centro della sparuta platea. Ovvero il sottoscritto. A un certo punto fa una di quelle domande che fanno i vescovi e da cui si aspettano risposta. E intanto fissa me che cerco di trattenere le risate.
A quel punto capisce anche lui quanto è fuori luogo e se ne va.
Io ero presente e posso riferire quello che lì non c'è.
Era il primo concerto Bishoonen in assoluto, si fece una serata in un centro di aggregazione cattolico (non saprei definirlo meglio, sorry) assieme ad altri tre gruppi. I Bishoonen erano i secondi. A metà concerto il presentatore interrompe Davide e dice "abbiamo un ospite molto importante!" ed entra il vescovo.
Cerca di abbracciare con fare amichevole i cinque bei ragazzi che invece al suo ingresso sul palco si disperdono ai lati della scena, lasciandogli il palco e il microfono. Oltre alla gaffe sul nome però nell'mp3 non è riportata la sua mini-predica in cui comincia a dirvi "Ma io vi porto anche l'annuncio di un Amico!" e cose del genere, fissando negli occhi la sparuta platea. O meglio il centro della sparuta platea. Ovvero il sottoscritto. A un certo punto fa una di quelle domande che fanno i vescovi e da cui si aspettano risposta. E intanto fissa me che cerco di trattenere le risate.
A quel punto capisce anche lui quanto è fuori luogo e se ne va.
ATTENZIONE: questo post puo` contenere Umorismo Criptico

A B Qualcosa??

A B Qualcosa??
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una scena tenerissima!LePendu ha scritto:Cerca di abbracciare con fare amichevole i cinque bei ragazzi che invece al suo ingresso sul palco si disperdono ai lati della scena

Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
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festival di capodanno 1999 (finora sono arrivato a raccontarvi fino all'inizio 2000, perciò tremate!), a kortrijk, belgio:
io e il chitarrista partiamo, col furgone vuoto, la mattina del 30 dicembre 1998 per la svizzera, dove avevamo la sala prove. nel rientrare in italia, con batterista e strumenti musicali, non ci lasciano attraversare la dogana... 3 ore e passa d'attesa... alla fine facciamo dietrofront e cerchiamo un altro ingresso per l'italia...
torniamo a busto a raccogliere il bassista...
nel pomeriggio partiamo per trento e, successivamente, bolzano, per raccogliere il sostituto del secondo chitarrista e un paio di amici...
di notte partiamo per l'austria, dove siamo intenzionati a trovare un posto per dormire... sale la nebbia e la velocità si riduce... la nebbia diventa un nebbione e non si vede nemmeno il cofano del furgone... si procede a passo d'uomo in autostrada e magicamente ci ritroviamo in una stradina di montagna poco più larga del van: ci siamo persi, evvidentemente...
finiamo in un paese, ma non c'è l'ombra di un albergo e se ci fosse, non lo vedremmo per colpa della suddetta nebbia...
si procede sempre a passo d'uomo, si cercano dei punti di riferimento per scoprire che continuaiamo a prendere strade sbagliate, quando ormai mancano poche ore all'alba... la nebbia non cala... raggiungiamo la germania...
a turni (guidatore + copilota) si guida un po' per ciascuno... al mattino raggiungiamo anche il belgio... nebbia diradata...
finalmente raggiungiamo il locale del concerto e visto che manca poco alle 10:00am, decidiamo di restare lì ad aspettare gli organizzatori...
finalmente arriva un tipo, scarichiamo i nostri strumenti e andiamo a cercarci un albergo... lo troviamo, scarichiamo i bagagli e torniamo al locale, che cominciava a riempirsi prima di gruppi (in tutto una dozzina, se ricordo bene) e poi anche di spettatori...
nel tardo pomeriggio riusciamo a farci un pasto quasi decente, offerto dall'organizzazione... è previsto che noi si suoni attorno la 1:30am del 1 gennaio...
alla 1:00 c'è un ritardo sui tempi previsti, ma nemmeno troppo... e incomincia a suonare il gruppo prima di noi... questi fanno musica metalcore (personalmente mi fanno caccare!) e hanno la geniale trovata di far salire sul palco con loro un mangiafuoco che fa il suo spettacolino pirotecnico, mentre loro suonano... se non chè il service è allarmato, ferma lo show, smonta tutto e se ne va: panico...
dopo un paio d'ore di trattative, si rimonta la strumentazione e si procede a suonare, anche se ormai i suoni non sono più perfetti (ma, nonostante tutto, sono piuttosto buoni!)... alle 3:30 del mattino, cominciamo a suonare pure noi, dopo più di 40 ore senza riposare! io un mal di testa pauroso, ma il concerto è figo lo stesso...
e, finito il nostro show, decidiamo di restare lì fino alle 6:00 circa, quando (ritardo su ritardo) inizia a suonare un gruppo di nostri amici...
io e il chitarrista partiamo, col furgone vuoto, la mattina del 30 dicembre 1998 per la svizzera, dove avevamo la sala prove. nel rientrare in italia, con batterista e strumenti musicali, non ci lasciano attraversare la dogana... 3 ore e passa d'attesa... alla fine facciamo dietrofront e cerchiamo un altro ingresso per l'italia...
torniamo a busto a raccogliere il bassista...
nel pomeriggio partiamo per trento e, successivamente, bolzano, per raccogliere il sostituto del secondo chitarrista e un paio di amici...
di notte partiamo per l'austria, dove siamo intenzionati a trovare un posto per dormire... sale la nebbia e la velocità si riduce... la nebbia diventa un nebbione e non si vede nemmeno il cofano del furgone... si procede a passo d'uomo in autostrada e magicamente ci ritroviamo in una stradina di montagna poco più larga del van: ci siamo persi, evvidentemente...
finiamo in un paese, ma non c'è l'ombra di un albergo e se ci fosse, non lo vedremmo per colpa della suddetta nebbia...
si procede sempre a passo d'uomo, si cercano dei punti di riferimento per scoprire che continuaiamo a prendere strade sbagliate, quando ormai mancano poche ore all'alba... la nebbia non cala... raggiungiamo la germania...
a turni (guidatore + copilota) si guida un po' per ciascuno... al mattino raggiungiamo anche il belgio... nebbia diradata...
finalmente raggiungiamo il locale del concerto e visto che manca poco alle 10:00am, decidiamo di restare lì ad aspettare gli organizzatori...
finalmente arriva un tipo, scarichiamo i nostri strumenti e andiamo a cercarci un albergo... lo troviamo, scarichiamo i bagagli e torniamo al locale, che cominciava a riempirsi prima di gruppi (in tutto una dozzina, se ricordo bene) e poi anche di spettatori...
nel tardo pomeriggio riusciamo a farci un pasto quasi decente, offerto dall'organizzazione... è previsto che noi si suoni attorno la 1:30am del 1 gennaio...
alla 1:00 c'è un ritardo sui tempi previsti, ma nemmeno troppo... e incomincia a suonare il gruppo prima di noi... questi fanno musica metalcore (personalmente mi fanno caccare!) e hanno la geniale trovata di far salire sul palco con loro un mangiafuoco che fa il suo spettacolino pirotecnico, mentre loro suonano... se non chè il service è allarmato, ferma lo show, smonta tutto e se ne va: panico...
dopo un paio d'ore di trattative, si rimonta la strumentazione e si procede a suonare, anche se ormai i suoni non sono più perfetti (ma, nonostante tutto, sono piuttosto buoni!)... alle 3:30 del mattino, cominciamo a suonare pure noi, dopo più di 40 ore senza riposare! io un mal di testa pauroso, ma il concerto è figo lo stesso...
e, finito il nostro show, decidiamo di restare lì fino alle 6:00 circa, quando (ritardo su ritardo) inizia a suonare un gruppo di nostri amici...

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estate 1998:
primissimo concerto negli stati uniti della carriera, siamo ad anaheim (california), in piena orange county, dove, tra la fine degli anni '80 e l'inizio del decennio successivo, sono stati sfornati i migliori gruppi hc di sempre della costa ovest degli usa...
non era previsto che noi si suonasse, ma degli amici hanno chiesto ai gruppi della serata il permesso di far suonare pure noi... tra i gruppi c'erano gli speak714 (del cantante dan o'mahoney, uno dei personaggi più leggendari dei tempi dei no for an answer, un suo gruppo precedente) e i nerve agents, uno dei gruppi che andavano per la maggiore in quel periodo... sta di fatto che ci lasciano suonare!
noi, tesissimi, saliamo sul palco e facciamo un linecheck veloce (dato che non avevamo provato il soundcheck), qualcuno ci suggerisce di far alzare il volume e io, al microfono, rivolto al mixerista: hey! pump up the volume! e scoppia l'ilarità nel locale...
finalmente è tutto pronto e si parte... io al microfono: we are product! we are from italy! and we are straight edge!... facciamo un concerto breve, ma intenso, coi nostri amici in prima fila a supportarci ben bene...
alla fine, dan o' ci viene a fare i complimenti... e noi gasatissimi... il resto del tour va bene, ma quella serata è stata mitica...
estate 2000:
secondo tour in california...
arriviamo in aeroporto, andiamo a prendere il furgone, andiamo al nostro motel preferito (chiamato affettuosamente punkrock hotel) e poi andiamo subito a willmington, long beach, dove abbiamo il primo concerto del tour...
(premessa: nel 1999 ero ancora in cali e avevo sentito strascichi di commenti riguardo i nostri concerti dell'anno prima) saliamo sul palco e dal fondo del locale si sente subito un pump up the volumeee! che scatena subito l'ilarità di tutti... capiamo già l'atmosfera che tira e al microfono azzardo: we are product! we are from italy! e allungo il mocrofono al pubblico... un'esplosione di cori: we are straight edge!!!, pelle d'oca!!! gasatissimi facciamo un gran concerto di cui continueremo a sentire commenti entusiasti per alcuni anni a venire! e il resto del tour è stato fantastico!
da allora, per diversi anni, tutte le volte che alcuni del gruppo (lì in vacanza) venivano visti, si spargeva la voce che eravamo in tour in cali!!!

primissimo concerto negli stati uniti della carriera, siamo ad anaheim (california), in piena orange county, dove, tra la fine degli anni '80 e l'inizio del decennio successivo, sono stati sfornati i migliori gruppi hc di sempre della costa ovest degli usa...
non era previsto che noi si suonasse, ma degli amici hanno chiesto ai gruppi della serata il permesso di far suonare pure noi... tra i gruppi c'erano gli speak714 (del cantante dan o'mahoney, uno dei personaggi più leggendari dei tempi dei no for an answer, un suo gruppo precedente) e i nerve agents, uno dei gruppi che andavano per la maggiore in quel periodo... sta di fatto che ci lasciano suonare!
noi, tesissimi, saliamo sul palco e facciamo un linecheck veloce (dato che non avevamo provato il soundcheck), qualcuno ci suggerisce di far alzare il volume e io, al microfono, rivolto al mixerista: hey! pump up the volume! e scoppia l'ilarità nel locale...
finalmente è tutto pronto e si parte... io al microfono: we are product! we are from italy! and we are straight edge!... facciamo un concerto breve, ma intenso, coi nostri amici in prima fila a supportarci ben bene...
alla fine, dan o' ci viene a fare i complimenti... e noi gasatissimi... il resto del tour va bene, ma quella serata è stata mitica...
estate 2000:
secondo tour in california...
arriviamo in aeroporto, andiamo a prendere il furgone, andiamo al nostro motel preferito (chiamato affettuosamente punkrock hotel) e poi andiamo subito a willmington, long beach, dove abbiamo il primo concerto del tour...
(premessa: nel 1999 ero ancora in cali e avevo sentito strascichi di commenti riguardo i nostri concerti dell'anno prima) saliamo sul palco e dal fondo del locale si sente subito un pump up the volumeee! che scatena subito l'ilarità di tutti... capiamo già l'atmosfera che tira e al microfono azzardo: we are product! we are from italy! e allungo il mocrofono al pubblico... un'esplosione di cori: we are straight edge!!!, pelle d'oca!!! gasatissimi facciamo un gran concerto di cui continueremo a sentire commenti entusiasti per alcuni anni a venire! e il resto del tour è stato fantastico!
da allora, per diversi anni, tutte le volte che alcuni del gruppo (lì in vacanza) venivano visti, si spargeva la voce che eravamo in tour in cali!!!
- pessima risoluzione per il video del mitico concerto del 5/08/2000

- Mac dei BIOnighT
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Che la poi cosa buffa è che lì quando accendi la radio puoi cercare quanto ti pare ma sentirai solo musica country e sudamericana...dancasti ha scritto:ad anaheim (california), in piena orange county, dove, tra la fine degli anni '80 e l'inizio del decennio successivo, sono stati sfornati i migliori gruppi hc di sempre della costa ovest degli usa...

Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
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10 giugno 2001
@ csoa gramigna, padova
festival hc di gruppi italiani
padova era sempre stata tra i posti che più portavano fortuna al gruppo: è stato il primo posto (nel 1998, in un club chiamato plan 9) in cui abbiamo avuto il pubblico a cantare le nostre canzoni (avevamo fuori un 7" con 4 canzoni, andato soldout in breve tempo, e avevamo appena registrato il secondo 7") e, sempre a padova nel 1999, abbiamo fatto il bis, di spalla agli americani better than a thousand...
però stavolta, giugno 2001 appunto, era un festival all'aperto, in uno squat, con un palco molto alto che già quello creava distacco col pubblico... ma, oggettivamente, si era visto che anche se il palco fosse stato basso, la gente se ne stava distaccata e fredda...
in tarda serata tocca a noi e l'antifona non cambia: cagano poco anche noi, ma si suona al meglio...
piccola nota: il mio chitarrista di allora si era appena trovato la morosa (ora sua moglie e madre di un suo figlio!) ed era la prima volta che lei veniva ad un nostro concerto...
altra piccola nota: io ero stato a poco scaricato dalla morosa...
penultima canzone, un nostro cavallo di battaglia... mentre grido al microfono la canzone, osservo un po' tutti quellli del pubblico (lo faccio sempre) e ad un certo punto, mentre un tipo mi prende il microfono per fare i cori, mi cade l'occhio sulla morosa del chitarrista che osserva estasiata il suo eroe sul palco, al che mi viene in mente la ex, che non mi aveva mai visto in concerto e... mi tuffo sul pubblico... senza guardare... tuffo a capriola... senza la spinta giusta... un po' sbilanciato...
il resto è il classico ricordo in bianco e nero:
sono in volo, testa in basso piedi in alto, e non riesco a raddrizzarmi dal carpiato... grosso sforzo per dare il colpo di reni che serve e ce la faccio... ma davanti a me (o, meglio, sotto di me) non c'è nessuno, tranne due ragazzini su cui rimbalza la mia spalla, facendomi capottare in avanti... e facendomi atterrare malamente sul piede sinistro... un doppio crack ovattato: frattura scomposta tibiotarsica (se ricordo bene la definizione) e rottura del malleolo peritoneale (se ricordo bene anche questa definizione)...
mi portano via e se non mi danno da bere in tempo svengo... fortunatamente resto lucido, ma devo finire per forza al pronto soccorso... dove mi drogano e mi fanno un primo intervento per raddrizzare le ossa e mi ingessano... mi tengono dentro la notte... in uno (praticamente) sgabuzzino, visto che in corsia non c'erano posti liberi... e mi prenotano un'operazione di chirurgia ortopedia per il giorno dopo...
durante la notte ricevo un paio di visite... una delle due è allarmante, un dottore: lo vuoi un consiglio? torna a casa tua a farti operare, se ti mettono le mani addosso in questo ospedale ti rovinano a vita, qui sono degli incompetenti! io me la faccio sotto e aspetto che i miei genitori (nel frattempo avvisati) vengano a farmi visita, per farmi portare via... li aspetto su un lettino in corridoio...
alla fine vengo operato nell'ospedale dove lavoro, che non ha una buona fama, per quel che riguarda l'ortopedia, ma almeno c'è un dottore che è molto bravo ed è lui che mi opera... ricevo pure visita dalla ex, fintanto che sono ricoverato lì dentro... il resto è storia: 4 lunghissimi mesi di convalescenza (erano previsti 6, ma non ce la facevo più a stare a letto!) con una placca di metallo di 20 cm circa e dieci viti, di cui una che mi passava da parte a parte... e rieccomi in piedi...
@ csoa gramigna, padova
festival hc di gruppi italiani
padova era sempre stata tra i posti che più portavano fortuna al gruppo: è stato il primo posto (nel 1998, in un club chiamato plan 9) in cui abbiamo avuto il pubblico a cantare le nostre canzoni (avevamo fuori un 7" con 4 canzoni, andato soldout in breve tempo, e avevamo appena registrato il secondo 7") e, sempre a padova nel 1999, abbiamo fatto il bis, di spalla agli americani better than a thousand...
però stavolta, giugno 2001 appunto, era un festival all'aperto, in uno squat, con un palco molto alto che già quello creava distacco col pubblico... ma, oggettivamente, si era visto che anche se il palco fosse stato basso, la gente se ne stava distaccata e fredda...
in tarda serata tocca a noi e l'antifona non cambia: cagano poco anche noi, ma si suona al meglio...
piccola nota: il mio chitarrista di allora si era appena trovato la morosa (ora sua moglie e madre di un suo figlio!) ed era la prima volta che lei veniva ad un nostro concerto...
altra piccola nota: io ero stato a poco scaricato dalla morosa...
penultima canzone, un nostro cavallo di battaglia... mentre grido al microfono la canzone, osservo un po' tutti quellli del pubblico (lo faccio sempre) e ad un certo punto, mentre un tipo mi prende il microfono per fare i cori, mi cade l'occhio sulla morosa del chitarrista che osserva estasiata il suo eroe sul palco, al che mi viene in mente la ex, che non mi aveva mai visto in concerto e... mi tuffo sul pubblico... senza guardare... tuffo a capriola... senza la spinta giusta... un po' sbilanciato...
il resto è il classico ricordo in bianco e nero:
sono in volo, testa in basso piedi in alto, e non riesco a raddrizzarmi dal carpiato... grosso sforzo per dare il colpo di reni che serve e ce la faccio... ma davanti a me (o, meglio, sotto di me) non c'è nessuno, tranne due ragazzini su cui rimbalza la mia spalla, facendomi capottare in avanti... e facendomi atterrare malamente sul piede sinistro... un doppio crack ovattato: frattura scomposta tibiotarsica (se ricordo bene la definizione) e rottura del malleolo peritoneale (se ricordo bene anche questa definizione)...
mi portano via e se non mi danno da bere in tempo svengo... fortunatamente resto lucido, ma devo finire per forza al pronto soccorso... dove mi drogano e mi fanno un primo intervento per raddrizzare le ossa e mi ingessano... mi tengono dentro la notte... in uno (praticamente) sgabuzzino, visto che in corsia non c'erano posti liberi... e mi prenotano un'operazione di chirurgia ortopedia per il giorno dopo...
durante la notte ricevo un paio di visite... una delle due è allarmante, un dottore: lo vuoi un consiglio? torna a casa tua a farti operare, se ti mettono le mani addosso in questo ospedale ti rovinano a vita, qui sono degli incompetenti! io me la faccio sotto e aspetto che i miei genitori (nel frattempo avvisati) vengano a farmi visita, per farmi portare via... li aspetto su un lettino in corridoio...
alla fine vengo operato nell'ospedale dove lavoro, che non ha una buona fama, per quel che riguarda l'ortopedia, ma almeno c'è un dottore che è molto bravo ed è lui che mi opera... ricevo pure visita dalla ex, fintanto che sono ricoverato lì dentro... il resto è storia: 4 lunghissimi mesi di convalescenza (erano previsti 6, ma non ce la facevo più a stare a letto!) con una placca di metallo di 20 cm circa e dieci viti, di cui una che mi passava da parte a parte... e rieccomi in piedi...

