Argomento interessante...
Io sono sempre stata una bambina e ragazzina tremendamente timida, quindi atteggiamenti da bulla erano impensabili.
Ma non sono stata mai neanche una vittima.
Paradossalmente ho sempre attirato le persone più diverse, soprattutto quelle che nella loro voglia di "trasgredire" avevano atteggiamenti più odiosi verso gli altri. Ma, forse perchè non si è mai trattato di vero "bullismo", a me stavano simpatici e soprattutto io a loro.
Quindi eravamo amici. Molto amici.
Comunque il mio senso di "giustizia" non mi ha mai permesso di stare zitta se accadevano cose spiacevoli soprattutto agli altri (a me, no, piangevo e basta) e, con il mio fare tranquillo, venivo sempre ascoltata forte anche del rapporto di complicità che si era creato.
Anni dopo...
Il mio personalissimo parere a riguardo, andando a scuola ogni mattina e avendo contatti con i ragazzi ma non più da amica, è che il fenomeno del bullismo sia ancora da comprendere in pieno. perchè si creano dei meccanismi, tra i ragazzi, soprattutto maschi, di cui essi stessi hanno bisogno. Gli esempi che molti di voi descrivono, infatti, sembrano più delle reazioni necessarie per crescere che altro...
Quindi è sbagliato ignorare il fenomeno (come si faceva "ai nostri tempi") ma altrettanto sbagliato è, secondo me, definire bullo un ragazzo che magari è ingestibile, inquieto, aggressivo, con problemi suoi solo perchè NOI non sappiamo farne fronte. L'ideale sarebbe capire. E ascoltarli un po', sti ragazzi bulli (o delinquenti, come dice il mio preside) che come vedete, mi stanno ancora simpatici
<<...e la notte, confidenzialmente blu, cercare l'anima...>>
Magenta ha scritto:Mi hai ricordato un episodio:
a carnevale qui i ragazzi delle medie usano (o usavano, ai tempi miei) andare in giro coi manganelli di gomma. Per questo si formano le varie bande che si rincorrono per i vicoletti del paese. C'era la famigerata Banda del Villaggio (un quartiere che era considerato "malfamato") che incuteva timore, e la leggenda sosteneva che avessero i sassi nel manganello.
Anche da me era tipico a carnevale che i ragazzi delle medie ed alcuni di 4a e 5a elementare si vestissero da "cattivi" (molti da punk... ) e girassero con manganelli e clave di plastica tagliati e riempiti di sassi, sabbia, carta bagnata; a me e mio fratello non è mai successo nulla perchè la nostra via(in cui abitiamo tuttora) è notoriamente abitata dai soggetti peggiori ( galera e arresti domiciliari )del paese...quindi noi eravamo "protetti".
anche a piacenza si usava il manganello imbottito con ogni ben di dio!
si andava in giro da punk oppure con il classico bomber girato x non rovinarlo! l'interno classico del bomber era arancione!
quando ero piccolo mi ricordo che dopo una certa ora c'era da scappare perchè c'erano 2 gruppi di 2 zone di piacenza con una pessima reputazione ( villa grilli e peep)
si incontravano verso le 5 del pomeriggio sul pubblico passeggio, uno da una parte e uno dall'altra e poi.......... botte della mad**na!
io.. sono sempre stata una bimba piccola e secchina (manco per sbaglio) e allora alle elementari tutti i bimbi piccoli venivano da me quando un bambino grande faceva lo stro***... e lui smetteva di fare lo stro***
Però ragazzi, 'ste cose sono sempre successe da che mondo è mondo (riandate col pensiero ai vostri tempi, non c'erano?), secondo me i ragazzi oggi sono molto più sensibili, prima con queste cose "ci si faceva le ossa", non ci si uccideva... Per cui è vero che il torto è dei bulletti str**** con genitori ancora più str****, però è pure vero che le "vittime" hanno dei problemi, cioè stiamo crescendo questi ragazzi in maniera troppo delicata, a quell'età si impara per la prima volta che ci sono ingiustizie nella vita, bisogna ascoltarli e aiutarli ma anche insegnargli ad affrontarle...
Per esempio io critico ai miei di avermi cresciuta troppo nella bambagia, mi hanno fatto diventare fragile (in buona fede), a volte anziché proteggermi o giustificarmi potevano farmi capire in qualche modo che potevo cavarmela da sola. Non so, è un discorso mooolto complesso, spero di essermi spiegata
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Io no sono stata proprio una vittima e nemmeno un carnefice perchè non erano atti di bullismo veri e propri....
Però quelli che si divertono a rompere le palle alla gente,mi fanno proprio una gran tristezza.....
Ogni persona,piccola o grande,che passa nella nostra vita,lascia un pezzo di sè,e porta con sè un pezzo di noi....
Io non sono mai stato ne bullo ne vittima, qualche episodio in prima superiore da un paio di str**** ripetenti ma non so se potesse chiamarsi bullismo (se vogliamo allora è bullismo anche quello dell'insegnante che ti fa prendere lo zaino e mettere come sostegno alla finestra che non sta aperta....... mi ha rovinato tutti i libri )
In generale comunque credo di essere stato fortunato.......
lo scarabeo della montagna è un degno avversario per il signore dei venti!!
Haranban ha scritto:Beh, fatto sta che l'atteggiamento di questo ragazzo era davvero indisponente. L'ultimo giorno di scuola media, la mia solita molla scattò in modo po' strano. Eravamo all'uscita in cima alla scalinata, contenti di aver finito quella scuola. Lo fermai, e gli dissi: "Sai una cosa? Mi sei sempre stato sul cazzo."
Rileggendo questo lungo Argomento (che trovo uno dei più carini del Forum) questa frase mi torna sempre in mente... Mitico, Gianpiero...
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Ma poi immaginarmi che sei proprio tu, l'Haranban del Forum, a fermare il tipo con modo interventista (sì, tu che sei un ragazzo che considero tranquillo alla stregua di un serial killer in pausa, un po' come Golgo 13), per dirgli 'sta cosa, mi fa ancor di più morir dal ridere...
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
io ero senz'altro vittima.
Con la scusa che ero la più timida ed educata, tutti mi prendevano in giro. Non posso dire di aver ricordi propriamente felici degli anni passati a scuola, dato che son stati tutti anni d'inferno.
Watta Takeo ha scritto:Ma poi immaginarmi che sei proprio tu, l'Haranban del Forum, a fermare il tipo con modo interventista (sì, tu che sei un ragazzo che considero tranquillo alla stregua di un serial killer in pausa, un po' come Golgo 13), per dirgli 'sta cosa, mi fa ancor di più morir dal ridere...
eppure è successo
ti risponderei con una frase di Bud Spencer:
"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa CATTIVO!"
Haranban ha scritto:"Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa CATTIVO!"
Beh, per un periodo l'ho avuta pure come firma del Forum...
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"