Intendevo Rigel e ho scritto Mizar...
Me Su Abelinaa!
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Esatto, sante parole. Ma, credetemi, molto spesso, in generale, negli adattamenti dei cartoni che vedemmo nei primi anni ottanta, l'elemento che noi vediamo 'da samurai nipponico' è spesso e volentieri dovuto ad un adattamento 'più realista del re'. Talvolta è dovuto solo alla semplificazione, talvolta è l'intonazione, più raramente la modifica, ma quando si verifica, beh, i casi del destino!Fa.Gian. ha scritto:PS: io sono per l'adattamento epico dei CdZ, ma solo quello.
Il motivo è semplice: "saint Seiya" nopn aveva un carattere superiore a quello di molte serie coeve, ma "I cavalieri dello Zodiaco" ha ricevuto maggior carattere proprio dall'introduzione di tutti quei dettagli che ne fanno un'opera epica PER NOI (che siamo la culla della mitologia classica, quindi ce ne intendiamo un po' di più dei Jappi)


Tutto sommato quello di Mazinga non riesco a considerarlo un errore al 100%. Alla fine è la corretta traslitterazione di MAJINGA, così come è scritto in katakana.Kinoppi ha scritto:Beh, se la buttiamo sull'Engrish, allora l'esempio più lampante è senz'altro Mazinga, che non è altro che la traslitterazione di Mazinger...![]()
Volendo ci si potrebbe mettere Diapolon, scritto così nella versione italiana perchè si pensava che fosse pronunciato all'inglese, mentre il giapponese DAIapolon significa "Grande Apolon". Ma son sottigliezze...

E Daimos il figlio di GoldrakeSperanza ha scritto:c'è pure Rudy cugino di Hollye' quello di Mila e Shiro dove viene detto che Mila e' la cugina di Mimi' Ayuara
indubbiamente visto un personaggio cosi' malvagio e ambizioso mi sembra poco adatto sentirlo borbottare, in questo caso "il mondo e' mio!" e' molto migliore!Fa.Gian. ha scritto:Come spiegato nell'edizione italiana del Manga, il Dott. Zero (che in realtà si chiama "Nazo"-cioè "Enigma"-ma io mi sono chiesto se ci fosse anche il Dott. "Orecchio" e il Dott. "Bocca") ha l'abitudine di borbotare in contnuazione una parola esotica e incomprensibile, per i giapponesi, e cioè: "Lombroso, lombroso..."
