Fa.Gian. ha scritto: la tipa in blu ("Vanilla"?) è sputata a "Sally la maga", mentre l'altra sembra una Twiggy tamarra, come tamarri sono gli altri personaggi che si intravedono, e perfino i fondali e i gadget pubblicizzati dalla serie stessa
mi pare di aver letto in qualche recensione dell'anime, che questo sugar sugar Rune strizzi l'occhio proprio alle vecchie maghette, intenzionalmente, un omaggio insomma. per esempio la topina o il rospetto mi ricorda qualke mascotte di quei cartoni, tipo Sally. a me piace e tanto! peccato ke ogni episodio dura solo 15min....rompiballe mediaset
La sigla è disponibile in versione integrale sul MySpace del gruppo Linee Parallele, che interpreta il brano.
E' uno dei pochi casi in cui preferisco la versione tv.
Giorgio Hullweck ha scritto:quindi nella mia ingenuita'
L'importante è che lo riconosci.
Giorgio Hullweck ha scritto:evitero' di scontrarmi con certa gente e mi fara' solo un favore.
Lo dici sempre ma non lo fai mai. Chissà che sia la volta buona.
Mi pare che la situazione non sia così grave da richiedere un tagliuzzamento del Topic, basta però che questo scontro tra Yusaku e Giorgio Hullweck non continui ancora, altrimenti sarò costretta a intervenire...
No, non ci siamo.
La sigla italiana perde completamente il fascino se confrontata con l'originale.
Un bel ritmo beat, un revival frizzante e una BELLA voce sostituiti con una cosetta banale e priva di interpretazione.
NOn mi soddisfa, mi delude.
L'anime l'ho seguito solo in giapponese.
E a me piace. Piace il chara, piace la storiellina leggera.
D'altra parte anche le "vecchie" maghette non si può dire avessero a loro favore una trama da oscar.
Queste nuove ragazzine di bacchetta dotate mi piacciono assai.
Meno la sigla.
Meglio l'originale. sisi
queenhimika ha scritto:No, non ci siamo. La sigla italiana perde completamente il fascino se confrontata con l'originale. Un bel ritmo beat, un revival frizzante e una BELLA voce sostituiti con una cosetta banale e priva di interpretazione. NOn mi soddisfa, mi delude. L'anime l'ho seguito solo in giapponese. E a me piace. Piace il chara, piace la storiellina leggera. D'altra parte anche le "vecchie" maghette non si può dire avessero a loro favore una trama da oscar. Queste nuove ragazzine di bacchetta dotate mi piacciono assai. Meno la sigla. Meglio l'originale. sisi
queenhimika ha scritto:La sigla italiana perde completamente il fascino se confrontata con l'originale. Un bel ritmo beat, un revival frizzante e una BELLA voce sostituiti con una cosetta banale e priva di interpretazione. NOn mi soddisfa, mi delude.
Oltretutto, dopo aver ascoltato la versione integrale, sono dell'opinione che il modo di scrivere di Graziella Caliandro sia ancora troppo immaturo. Ormai sono 3 anni che scrive sigle di cartoni animati e sono 3 anni di testi tutti uguali... "Salve, mi chiamo X, faccio questo, i miei amici sono Y e Z, evviva me".
mi piacerebbe seguirla sta serie, anche solo per il fatto che ci sia la Magnaghi, ma il fatto che per poter vedere UNA puntata completa ci vogliono DUE giorni, evito e faccio prima! sta cosa di fare episodi di 10/15 minuti è da terzo mondo
cavaliere ha scritto:mi piacerebbe seguirla sta serie, anche solo per il fatto che ci sia la Magnaghi, ma il fatto che per poter vedere UNA puntata completa ci vogliono DUE giorni, evito e faccio prima! sta cosa di fare episodi di 10/15 minuti è da terzo mondo
guarda che gli episodi durano 20 minuti + sigle in originale.
Ho visto per adesso solo la prima puntata di questo cartone e per quanto affezionato al genere delle maghette devo dire di esserne rimasto deluso! In meno di 10 minuti hanno:
- presentato le protagoniste
- spiegato la loro storia
- spedito le maghette sulla terra
- gli hanno fatto incontrare il loro "mentore"
- fatto vivere il primo giorno di scuola
Ieri sera mi sono rivisto la prima puntata di "Lalabel" ed il ritmo era decisamente meno frenetico e lasciava spazio maggiore ai dettagli e le sfumature...
Sinceramente, a me piace tantissimo questo anime. Tutto sommato è molto più gradevole delle sirene p*****e che in teoria in jap dovrebbero guardare dagli 8 ai 12 anni...Sarà che adoro l'autrice Moyoco Anno, però secondo me Sugar Sugar ha tutte le carte in regola per diventare popolarissimo anche qua.