Lamù, una questione irrisolta...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Renzo: il tecnico del Penta Studio ha risposto di sapere poche informazioni riguardo all'azienda che in Italia distribuiva macchinari e dischi della ATF.
Egli però non crede che i titoli e i sottotitoli della serie Lamù siano stati realizzati alla Penta Studio; lì comunque per la realizzazione dei titoli utilizzavano la Compugraphic, che usava delle lastre a strisce tipo quelle per le radiografie che incidevano fotograficamente su carta fotografica che poi veniva sviluppata (il dubbio allora è se anche la sigla di Lamù può essere stata lavorata con questa tecnica: c'era già in Italia nel 1982-83? non solo ATF, quindi?...).
Purtroppo la PentaStudio, come altre aziende di titoli e truke hanno chiuso e (ha detto) tutte le attrezzature sono state distrutte tranne qualcuno che ha venduto qualche macchinario (...indovinate dove?...) ...alla Cineteca di Bologna!
Egli però non crede che i titoli e i sottotitoli della serie Lamù siano stati realizzati alla Penta Studio; lì comunque per la realizzazione dei titoli utilizzavano la Compugraphic, che usava delle lastre a strisce tipo quelle per le radiografie che incidevano fotograficamente su carta fotografica che poi veniva sviluppata (il dubbio allora è se anche la sigla di Lamù può essere stata lavorata con questa tecnica: c'era già in Italia nel 1982-83? non solo ATF, quindi?...).
Purtroppo la PentaStudio, come altre aziende di titoli e truke hanno chiuso e (ha detto) tutte le attrezzature sono state distrutte tranne qualcuno che ha venduto qualche macchinario (...indovinate dove?...) ...alla Cineteca di Bologna!
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Mister_k: ottimo lavoro! davvero ben fatto.
Ancora una volta la ricerca ci porta alla Cineteca!
Certo è che il carattere Dom Casual provenga da ATF, ma potrebbe essere stato impiegato e imitato su altre macchine.
Riusciresti a far vedere al tecnico i fotogrammi con i titoli di Lamù (ma anche Vultus e Belfy in modo da avere più paragoni) e chiedergli con quale tecnica/macchina poteva ottenersi quella combinazione di colori su pellicola video? se anche con la Compugraphic?
Inoltre, potresti chiedergli se abbia mai sentito parlare/collaborato con i Gagliardo, la Corona/Studio Econ o Ricmon Sound e Renato Cadueri?
Oppure in mancanza di tutto ciò se conosca qualcuno che possa essersi occupato a quell'epoca di titolazioni video per altri studi? Grazie.
Ancora una volta la ricerca ci porta alla Cineteca!
Certo è che il carattere Dom Casual provenga da ATF, ma potrebbe essere stato impiegato e imitato su altre macchine.
Riusciresti a far vedere al tecnico i fotogrammi con i titoli di Lamù (ma anche Vultus e Belfy in modo da avere più paragoni) e chiedergli con quale tecnica/macchina poteva ottenersi quella combinazione di colori su pellicola video? se anche con la Compugraphic?
Inoltre, potresti chiedergli se abbia mai sentito parlare/collaborato con i Gagliardo, la Corona/Studio Econ o Ricmon Sound e Renato Cadueri?
Oppure in mancanza di tutto ciò se conosca qualcuno che possa essersi occupato a quell'epoca di titolazioni video per altri studi? Grazie.
Un bel tacer non fu mai scritto.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Renzo:
perché dici che il Dom Casual/Joan proviene per certo dall'ATF, quando lui ti ha detto che ha lavorato ed usato la Compu? (che è nata nel 1960, quindi non poteva averlo quel carattere?)
Ho mostrato la schermata al tecnico già nella mia prima e-mail, ora ho chiesto di rispondere alle tue precisazoni, anche se non ho capito: "quale tecnica/macchina poteva ottenersi quella combinazione di colori su pellicola video? se anche con la Compugraphic?"...ma, ti chiedo io: è uno sfondo blu con le scritte bianche, che particolarità è? mi sembra semplice! Inoltre, lui ha affermato di aver sempre lavorato con la pellicola e per le scritte di aver usato la Compu.
Per le altre tue richieste di precisazioni, attendiamo risposta; spero di non averlo disturbato troppo.
perché dici che il Dom Casual/Joan proviene per certo dall'ATF, quando lui ti ha detto che ha lavorato ed usato la Compu? (che è nata nel 1960, quindi non poteva averlo quel carattere?)
Ho mostrato la schermata al tecnico già nella mia prima e-mail, ora ho chiesto di rispondere alle tue precisazoni, anche se non ho capito: "quale tecnica/macchina poteva ottenersi quella combinazione di colori su pellicola video? se anche con la Compugraphic?"...ma, ti chiedo io: è uno sfondo blu con le scritte bianche, che particolarità è? mi sembra semplice! Inoltre, lui ha affermato di aver sempre lavorato con la pellicola e per le scritte di aver usato la Compu.
Per le altre tue richieste di precisazioni, attendiamo risposta; spero di non averlo disturbato troppo.
- greenyellowcable
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Mister_k, puoi mettere il testo integrale della e-mail che ti ha inviato il tecnico?
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
L'e-mail è quella sopra, trasformata in 3a persona.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Sì, il bianco su azzurro sembrerebbe essere semplice ed un dettaglio irrilevante. Come però avevamo già appurato tempo addietro, la tonalità del colore usata per Lamù e Vultus V è unica e verosimilmente proveniente dalla stessa identica macchina.Mister_k ha scritto: @Renzo:
perché dici che il Dom Casual/Joan proviene per certo dall'ATF, quando lui ti ha detto che ha lavorato ed usato la Compu? (che è nata nel 1960, quindi non poteva averlo quel carattere?)
Ho mostrato la schermata al tecnico già nella mia prima e-mail, ora ho chiesto di rispondere alle tue precisazoni, anche se non ho capito: "quale tecnica/macchina poteva ottenersi quella combinazione di colori su pellicola video? se anche con la Compugraphic?"...ma, ti chiedo io: è uno sfondo blu con le scritte bianche, che particolarità è? mi sembra semplice! Inoltre, lui ha affermato di aver sempre lavorato con la pellicola e per le scritte di aver usato la Compu.
Se prendi Gordian ad esempio, che è sempre scritto in bianco su sfondo azzurro, noterai che la tonalità del colore è diversa.
Non solo. Quindi è fondamentale sapere se la macchine fabbricate dalla Compugraphic fossero in grado nel 1982-1983 di realizzare incisioni in bianco su sfondo azzurro (come Lamù e Vultus) e in nero su sfondo verde acqua (come in Belfy e Lillibit).
Nel frattempo ho recuperato il catalogo del 1988 (spero completo) dei caratteri a disposizione della Compugraphic.
A riprova dell'importanza della tua scoperta sulla CompugraphiC Mister_k, di cui ti ringrazio, è presente il Dom Casual, con il suo nome originale (che è un marchio registrato, quindi la Compugraphic deve essere stata ufficialmente autorizzata dalla ATF all'uso del carattere).
http://www.sanskritweb.net/forgers/monotype.pdf
Se qualcuno se la sente di darci una mano, sarebbe utile far passare uno ad uno i caratteri presenti in questo file e verificare se tra questi vi sia il tipo usato per creare il titolo di Vultus 5. Per il resto attendiamo.
Un bel tacer non fu mai scritto.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Renzo: l'intro alla sigla del cartone Chicho e Coca è quello della Carmine De Benedittis (con lo sfondo rosso tenue e le scritte bianche).
La sottotitolazione di Belfy e Lillibit è della Sacet Reverse (con lo sfondo celeste tenue e le scritte nere).
Dunque non è che all'epoca molte, per non dire tutte, le ditte possedevano i macchinari ed era in grado, quindi, di creare un semplice sfondo con scritta? e non è che la scelta del colore tenue sia stata una cosa ovvia, proprio per non dare pesantezza alla schermata che si doveva vedere dal tv color? se è così la scelta era univoca per tutte le aziende e risalire a quale fu a titolare Lamù potrebbe essere molto difficile.
La sottotitolazione di Belfy e Lillibit è della Sacet Reverse (con lo sfondo celeste tenue e le scritte nere).
Dunque non è che all'epoca molte, per non dire tutte, le ditte possedevano i macchinari ed era in grado, quindi, di creare un semplice sfondo con scritta? e non è che la scelta del colore tenue sia stata una cosa ovvia, proprio per non dare pesantezza alla schermata che si doveva vedere dal tv color? se è così la scelta era univoca per tutte le aziende e risalire a quale fu a titolare Lamù potrebbe essere molto difficile.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Mister_k: certo che è difficile. Come già detto la soluzione non arriverà comoda su un piatto ma la dovremo sudare. In attesa di notizie dalla Corona e dalla doppiatrice, possiamo muoverci in questo senso.
Dove hai trovato il collegamento tra la Sacet Reverse e Belfy e Lillibit?
Ho trovato su Linkedin uno che lavorava per la Sacet tra 1980-1984, ti andrebbe di provare a sentirlo?
Dove hai trovato il collegamento tra la Sacet Reverse e Belfy e Lillibit?
Ho trovato su Linkedin uno che lavorava per la Sacet tra 1980-1984, ti andrebbe di provare a sentirlo?
Un bel tacer non fu mai scritto.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Renzo: ho appena scritto a quel tecnico.
Il primo non credo risponderà più.
Ecco la sigla finale di Belfy:
http://www.youtube.com/watch?v=DF7n-ntjkVo (a 0:15" c'è la schermata).
E adesso, se non ricordo male, anche la titolazione di Vultus è della Sacet.
Il primo non credo risponderà più.
Ecco la sigla finale di Belfy:
http://www.youtube.com/watch?v=DF7n-ntjkVo (a 0:15" c'è la schermata).
E adesso, se non ricordo male, anche la titolazione di Vultus è della Sacet.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Mister_k, ma sei iscritto a Linkedin, per scrivere a loro?
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Questa la risposta del secondo tecnico: "Purtroppo le attività che facevamo in Sacet Reverse erano limitate alla trasformazione/riversamento di pellicole da 16 e 35 mm in videocassetta (u-matic e BVU, 3/4 di pollice, uno standard che ha tenuto banco per molti anni nelle tv private), quindi le pellicole dei vari "VultusV" ecc mi arrivavano già pronte dai produttori romani, tra i quali alcuni menzionati da te nella mail.
Non posso dirti quindi nulla riguardo le lavorazioni che citi, noi in Sacet avevamo una titolatrice elettronica 3M ed una stupenda Chyron SCRIBE che era in grado di riprodurre qualsiasi font (aveva un editor magnifico per quegli anni..), ma le titolazioni finivano solo nelle produzioni televisive (quindi in nastri e videocassette Ampex) e non in pellicola."
Non posso dirti quindi nulla riguardo le lavorazioni che citi, noi in Sacet avevamo una titolatrice elettronica 3M ed una stupenda Chyron SCRIBE che era in grado di riprodurre qualsiasi font (aveva un editor magnifico per quegli anni..), ma le titolazioni finivano solo nelle produzioni televisive (quindi in nastri e videocassette Ampex) e non in pellicola."
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Il font di Vultus 5 non è per caso il Jimi regular ? Però non lo vedo nominato in quell'elenco in pdf linkato da Mastro Renzo...
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Sì, è quello, grazie albadream!
Però a me il colore di sfondo al titolo di Vultus 5 non sembra quello di Lamù.
Inoltre adesso il secondo tecnico ci ha detto che i cartoni arrivavano già completi dai produttori, per cui la titolazione di Lamù l'ha fatta direttamente la Corona? oppure ha affidato il lavoro a terzi? e a chi? alla ITB che ha realizzato Belfy con altro sfondo tenue, ma con identico font? o ad altri ancora?...
Rimane poi da chiarire il macchinario: la Compugraphic aveva il font Dom, però il tecnico ha anche detto che la Chyron Scribe era in grado di riprodurre qualsiasi font.
Per curiosità, ho trovato che anche il film "Il ragazzo del Pony Express" di Jerry Calà, del 1986, ha i titoli col font Dom/Joan.
Però a me il colore di sfondo al titolo di Vultus 5 non sembra quello di Lamù.
Inoltre adesso il secondo tecnico ci ha detto che i cartoni arrivavano già completi dai produttori, per cui la titolazione di Lamù l'ha fatta direttamente la Corona? oppure ha affidato il lavoro a terzi? e a chi? alla ITB che ha realizzato Belfy con altro sfondo tenue, ma con identico font? o ad altri ancora?...
Rimane poi da chiarire il macchinario: la Compugraphic aveva il font Dom, però il tecnico ha anche detto che la Chyron Scribe era in grado di riprodurre qualsiasi font.
Per curiosità, ho trovato che anche il film "Il ragazzo del Pony Express" di Jerry Calà, del 1986, ha i titoli col font Dom/Joan.
- michael_shayne
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
La ITB è come la TBS per Lamù: commissionava il lavoro a studi terzi. Non è escluso che ricevesse anch'essa il "pacchetto completo" già realizzato, anzi è probabile.Mister_k ha scritto: alla ITB che ha realizzato Belfy con altro sfondo tenue, ma con identico font? o ad altri ancora?...
A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili...
EDIT: qualcosa c'è qui:
http://forum.sigletv.net/viewtopic.php?f=1&t=5231
ma la risposta non è mai stata data...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
E dirlo prima che c'era questo Studio?michael_shayne ha scritto:A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili...
Più che altro, vedo che la domanda specifica su Lamù non è mai stata fatta!michael_shayne ha scritto: EDIT: qualcosa c'è qui:
http://forum.sigletv.net/viewtopic.php?f=1&t=5231
ma la risposta non è mai stata data...
Come mai???
Fan.Gian. aveva detto di chiedere lì, in merito; filgalaxy999 vi si è recato di persona, ha parlato di tutto con la signora, ma ha tralasciato proprio il quesito su Lamù?
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Eggià, ricordo... <__<
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Thor ci protegge dai demoni e dai giganti di ghiaccio, ed in effetti non ne vedo in giro.
Luca Bizzarri: "Non posso pensare bipartisan, io penso per i cazzi miei"
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Quindi non è stato chiesto nulla su Lamù? ...ma è incredibile!...
Adesso che pensate di fare? ritelefonare? ritornare nuovamente in quello Studio?
E' assurdo e può essere inutile che adesso si muovano persone a loro sconosciute, anche perché i Mafera potrebbero dimostrarsi non disponibili.
Adesso che pensate di fare? ritelefonare? ritornare nuovamente in quello Studio?
E' assurdo e può essere inutile che adesso si muovano persone a loro sconosciute, anche perché i Mafera potrebbero dimostrarsi non disponibili.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
In realtà qua e là era già stato citato (anche da quel regista che aveva lavorato per la Corona).Mister_k ha scritto:E dirlo prima che c'era questo Studio?michael_shayne ha scritto:A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili......visto che è tanto che parliamo di font e sottotitolazioni...
Io ero convinto che la domanda fosse stata fatta a suo tempo...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Certo che se lo avessimo saputo prima che quello Studio era considerato probabile o uno dei più probabili alla titolazione, avremmo evitato di perdere tempo e avremmo evitato le diverse, faticose, ma alquanto inutili ricerche presso altri Studi che nulla c'entravano con la vicenda.
@filgalaxy999: puoi metterti in contatto con la signora, visto che ti conosce già e che con te si è dimostrata disponibile a raccontare e a farti vedere le cose di quegli anni?
@ivan: puoi postare ciò che sai e le indagini che hai fatto sulla doppiatrice?
C'è chi sa qualcosa e ha qualche utile indizio o notizia, però non parla: ...boh!...
@filgalaxy999: puoi metterti in contatto con la signora, visto che ti conosce già e che con te si è dimostrata disponibile a raccontare e a farti vedere le cose di quegli anni?
@ivan: puoi postare ciò che sai e le indagini che hai fatto sulla doppiatrice?
C'è chi sa qualcosa e ha qualche utile indizio o notizia, però non parla: ...boh!...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Se qualcuno qui ha memoria corta, non dica che sono gli altri a non dire.micknuragos ha scritto:Forse abbiamo trovato un alleato prezioso in questa ricerca!
Parlo di Mario Verger
...
"Buongiorno!
Grazie della fiducia rivoltami ma, sinceramente, non ne so niente…
Ho visto la sigla, effettivamente sprovvista di titolazione, salvo l’eccezione del titolo d’apertura: quei caratteri trasferibili, mi sembra di ricordare, sono stati usati anche per qualche altra serie; e, dall’altra serie, magari se provvista di titoli in sovrimpressione, si potrebbe risalire a chi li ha girati: spesso era lo Studio Mafera ma non sempre…
Ho lavorato molti anni alla Corona (dal ’90 al ’97) e anche in seguito, ma di Lamù non ne sapevo nulla: in effetti ci si serviva alla Ricmound Sound e là ho fatto doppiare con loro qualche documentario…
Riascoltando la canzone a me sembra gente abituata alle sigle degli Anime, e mi sembra vagamente che abbia qualcosa del timbro di Douglas Meakin ma più all’italiana… Ho riascoltato quasi in sincrono la canzone Tappei e con Lamù a me sembrano molto vicini fra loro: se già non l’avesse scartato io direi che trattasi di uno dei Fratelli Balestra: nel caso, i cantanti dei cartoni giapponesi possono anche scordarsi, a distanza di anni, ciò che hanno realizzato…
Mi faccia intanto sapere
Mario Verger
Quanto a Ivan nessuno lo obbliga a dire alcunchè. Non è un processo e non ci sono imputati. Magari cercando meglio (magari sul forum di Tv-pedia...) qualcosa ha già detto.
Filgalaxy999 mi sa che non scrive più qui da un pezzo.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Bene, almeno possiamo togliere la Sacet Reverse dal novero dei possibili soggetti coinvolti nella prima lavorazione di Lamù.Mister_k ha scritto: Questa la risposta del secondo tecnico: "Purtroppo le attività che facevamo in Sacet Reverse erano limitate alla
trasformazione/riversamento di pellicole da 16 e 35 mm in videocassetta (u-matic e BVU, 3/4 di pollice, uno standard che ha tenuto banco
per molti anni nelle tv private), quindi le pellicole dei vari "VultusV" ecc mi arrivavano già pronte dai produttori romani, tra i quali
alcuni menzionati da te nella mail.
Non posso dirti quindi nulla riguardo le lavorazioni che citi, noi in Sacet avevamo una titolatrice elettronica 3M ed una stupenda Chyron
SCRIBE che era in grado di riprodurre qualsiasi font (aveva un editor magnifico per quegli anni..), ma le titolazioni finivano solo nelle
produzioni televisive (quindi in nastri e videocassette Ampex) e non in pellicola."
Del resto se fossero stati coinvolti nella titolazione originale dei cartoni, sarebbero venuti fuori anche in altre occasioni.
albadream ha scritto: Il font di Vultus 5 non è per caso il Jimi regular ? Però non lo vedo nominato in quell'elenco in pdf linkato da Mastro Renzo...
Grazie albadream. Il carattere potrebbe essere quello e la tua indicazione è senz'altro un importante punto di partenza.Mister_k ha scritto: Sì, è quello, grazie albadream!
In base a myfonts, il Jimi fu disegnato nel 2004 da Rebecca Alaccari per la Canada Type, "come tributo ai classici poster rock degli anni '60 e '70. È stato ispirato e disegnato in base ad un foglio di caratteri trasferibili del 1969".
Ciò detto, i motivi per cui non è presente nell'elenco che ho recuperato possono essere i seguenti:
- la Compugraphic non aveva la licenza del carattere e ne ha creato una imitazione con un nome diverso;
- l'elenco non è completo e comunque è più recente (in effetti, ai nostri fini servirebbe questo, il catalogo ufficiale dei font Compugraphic del 1983 http://www.amazon.com/s?ie=UTF8&field-a ... mpugraphic)
- Lamù, Vultus, e Belfy non sono stati realizzati con la tecnica della fotocomposizione, ma con i trasferelli (come farebbe pensare l'uso del carattere che oggi si chiama Jimi)
Vai a rileggerti le pagine precedenti di questo topic. Proprio le somiglianze tra la temperatura del colore dei fotogrammi di Lamù, Belfy e Vultus ci hanno portato alla Corona.Mister_k ha scritto: Però a me il colore di sfondo al titolo di Vultus 5 non sembra quello di Lamù.
Inoltre adesso il secondo tecnico ci ha detto che i cartoni arrivavano già completi dai produttori, per cui la titolazione di Lamù l'ha
fatta direttamente la Corona? oppure ha affidato il lavoro a terzi? e a chi? alla ITB che ha realizzato Belfy con altro sfondo tenue, ma
con identico font? o ad altri ancora?...
Rimane poi da chiarire il macchinario: la Compugraphic aveva il font Dom, però il tecnico ha anche detto che la Chyron Scribe era in grado
di riprodurre qualsiasi font.
Per curiosità, ho trovato che anche il film "Il ragazzo del Pony Express" di Jerry Calà, del 1986, ha i titoli col font Dom/Joan.
La Chyron come ti ha detto il tecnico era una titolatrice per la tv non per la pellicola.
La probabilità che i titoli siano stati lavorati dalla stessa mano nello stesso posto all'interno dello Studio Econ è assai alta.
Queste ricerche servono proprio per chiarire questo punto in attesa di riscontri da Bologna e dalla doppiatrice e per fornire elementi di ricerca a chi deve consultare il fondo Corona.
michael_shayne ha scritto: La ITB è come la TBS per Lamù: commissionava il lavoro a studi terzi. Non è escluso che ricevesse anch'essa il "pacchetto completo" già
realizzato, anzi è probabile.
A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili...
EDIT: qualcosa c'è qui:
viewtopic.php?f=1&t=5231
ma la risposta non è mai stata data...
Mister_k ha scritto: michael_shayne ha scritto:
A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili...
E dirlo prima che c'era questo Studio?...visto che è tanto che parliamo di font e sottotitolazioni...
michael_shayne ha scritto:
EDIT: qualcosa c'è qui:
viewtopic.php?f=1&t=5231
ma la risposta non è mai stata data...
Più che altro, vedo che la domanda specifica su Lamù non è mai stata fatta!![]()
Come mai???
Fan.Gian. aveva detto di chiedere lì, in merito; filgalaxy999 vi si è recato di persona, ha parlato di tutto con la signora, ma ha
tralasciato proprio il quesito su Lamù?![]()
Mister_k ha scritto: Quindi non è stato chiesto nulla su Lamù? ...ma è incredibile!...
Adesso che pensate di fare? ritelefonare? ritornare nuovamente in quello Studio?
E' assurdo e può essere inutile che adesso si muovano persone a loro sconosciute, anche perché i Mafera potrebbero dimostrarsi non
disponibili.
michael_shayne ha scritto:
Mister_k ha scritto:
michael_shayne ha scritto:
A questo proposito: qualcuno ha mai provato a chiedere allo Studio Mafera? mi sembra il più probabile o cmq uno dei più probabili...
E dirlo prima che c'era questo Studio?...visto che è tanto che parliamo di font e sottotitolazioni...
In realtà qua e là era già stato citato (anche da quel regista che aveva lavorato per la Corona).
Io ero convinto che la domanda fosse stata fatta a suo tempo...
Ricordo anche io di aver letto la domanda di Fa.Gian. inevasa tempo fa. Un peccato che in quell'occasione non ci si sia tolti definitivamente il dubbio.Mister_k ha scritto: Certo che se lo avessimo saputo prima che quello Studio era considerato probabile o uno dei più probabili alla titolazione, avremmo
evitato di perdere tempo e avremmo evitato le diverse, faticose, ma alquanto inutili ricerche presso altri Studi che nulla c'entravano con
la vicenda.
@filgalaxy999: puoi metterti in contatto con la signora, visto che ti conosce già e che con te si è dimostrata disponibile a raccontare e
a farti vedere le cose di quegli anni?
@ivan: puoi postare ciò che sai e le indagini che hai fatto sulla doppiatrice?
C'è chi sa qualcosa e ha qualche utile indizio o notizia, però non parla: ...boh!...![]()
In ogni caso Mister_k non si tratta di una novità, se ne era già parlato qui su questo topic dello Studio Mafera pag. 218 e pag. 220: sono d'accordo con te che sarebbe stato meglio chiedere, ma per tecniche di montaggio, uso di caratteri disegnati a mano e temperatura del colore lo studio Mafera è fra i meno probabili, anzi è proprio da escludere.
Mi stupisce che tu non ne abbia mai sentito parlare: fra chi si occupa di cartoni è assai noto e conosciuto e un suo coinvolgimento in Lamù sarebbe senza dubbio uscito nel corso degli anni.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Allo Studio Mafera ho scritto io adesso, tanto per fugare anche questo dubbio; attendiamo risposta.
- michael_shayne
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
possibile che nessun appassionato sappia chi ha fatto i titoli per "Conan" (aka conan il ragazzo del futuro) che usa lo stesso carattere, anche se sovrapposto alle immagini e non con il classico cartello con scritte su sfondo monocolore?
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Il cartone è un'esclusiva di Doro TV/Italian TV Broadcasting Srl (ITB), la stessa di Befyl e Lillibit (in Befyl c'è lo sfondo tenue, come in Lamù, solo il colore è diverso).michael_shayne ha scritto:possibile che nessun appassionato sappia chi ha fatto i titoli per "Conan" (aka conan il ragazzo del futuro) che usa lo stesso carattere, anche se sovrapposto alle immagini e non con il classico cartello con scritte su sfondo monocolore?
Potrebbe aver fatto lei la titolazione, oppure aver affidato il lavoro ad altre ditte.
Prova a chiedere tu lì, onde ottenere conferma o smentita o altre indicazioni.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Mister_k: siamo tornati indietro a pagina 222 di questo topicMister_k ha scritto: Il cartone è un'esclusiva di Doro TV/Italian TV Broadcasting Srl (ITB), la stessa di Befyl e Lillibit (in Befyl c'è lo sfondo tenue, come in Lamù, solo il colore è diverso).
Potrebbe aver fatto lei la titolazione, oppure aver affidato il lavoro ad altre ditte.
Prova a chiedere tu lì, onde ottenere conferma o smentita o altre indicazioni.
Un bel tacer non fu mai scritto.