Fa.Gian. ha scritto:Beh, Zante, ma tu lo sai perchè in Italia si è sviluppato il doppiaggio?
Nei paesi anglosassoni, per preservare la purezza della lingua, hanno i sottotitoli, nei paesi dell'Est, guardano i film in lingua originale con commento simultaneo, da noi invece si doppia.
Il motivo è che si voleva raggiungere la maggior parte possibile di spettatori, in un tempo e in un paese in cui il tasso di analfabetizzazione era a livelli del 90%
Dopo tanti anni, la cosa è diventata parte del nostro DNA, come puoi pensare che un italiano appezzi battute da slang inglese?
Io ho sentito la versione originale di "My Fair Lady" e per quanto Rex Harrison e Audrey Hepburn siano attori formidabili, la voce italiana di Eliza Dolittle è qualcosa di insotituibile.
Io lo so che una fioraia di Londra non può parlare barese, ma nel mio inconscio, è più facile immaginare che una pezzente parli così, che non nella lingua di Shakespeare
Io sono per l'adattamento, non per la purezza a tutti i costi (entro certi limiti, comunque)
D'accordo, neanche io sono per la purezza a tutti i costi, ma preferisco le versioni originali. E mentre è vero però che alcuni adattamenti sono dei veri colpi di genio, come fai a tradurre in Frankenstein Junior la battuta
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What knockers!
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dove knockers vuol dire sia tette che gli affari appesi alle porte per bussare (non mi viente la parola)
in italiano è stato tradotto con
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Ma sono enormi! (o qualcosa del genere)
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Viste le circostanze è un buon adattamento, ma si perde la battuta del doppio senso.
Purtroppo i casi in cui la battuta si perde sono maggiori di quelli in cui si recupera con qualcosa di equivalente.